Politica

Crisi della casa “politiche strutturali, no soluzioni tampone”

Potere al Popolo Agro Nocerino Sarnese critica la gestione frammentaria della crisi della casa, stop agli affitti alle stelle

L’apertura della nuova struttura di Housing Temporaneo a Nocera Superiore è una buona notizia, ma non basta. A dirlo è Potere al Popolo Agro Nocerino-Sarnese, che in un comunicato denuncia l’assenza di risposte concrete a un problema che definisce “ormai cronico”.

“Siamo felici dell’apertura della struttura – scrivono gli attivisti – ma temiamo che non basti a porre rimedio a un’emergenza che è ben più grave. Da mesi seguiamo e aiutiamo chi non ha più una casa e vive in strada, e sappiamo che sono tante le persone nella stessa condizione”.

“I Servizi sociali facciano di più”

Nel mirino del movimento ci sono anche i Servizi sociali dei Comuni dell’Agro, accusati di non aver fatto abbastanza per tutelare chi vive situazioni di disagio. Secondo Potere al Popolo in molti casi gli uffici comunali non hanno certificato la condizione di sofferenza che, per legge, permette di accedere all’Assegno di Inclusione e ai percorsi di reinserimento lavorativo.

“Molte persone vengono lasciate a sé stesse, senza una prospettiva reale di futuro – aggiungono – e il rischio è che l’housing temporaneo si trasformi in una sistemazione definitiva, intrappolando chi dovrebbe invece essere accompagnato verso l’autonomia”.

Affitti alle stelle e troppi B&B

Tra le cause dell’emergenza abitativa, il movimento punta il dito contro il mercato degli affitti, sempre più insostenibile. I canoni, spiegano, sono aumentati anche per via del boom dei B&B e delle locazioni turistiche brevi, che riducono l’offerta di case per residenti.

Da qui la proposta: introdurre un’imposta comunale di scopo per incentivare la stipula di contratti di locazione a canone concordato, così da calmierare i prezzi e aumentare la disponibilità di alloggi accessibili.

“Serve una visione strutturale, non interventi tampone”

Per Potere al Popolo non bastano più misure di emergenza, servono politiche abitative radicali e strutturali, capaci di garantire il diritto alla casa e di intervenire sulle cause profonde del problema. “L’housing temporaneo può essere un punto di partenza, ma non deve diventare un punto d’arrivo – concludono –. È tempo che la politica locale affronti davvero la questione abitativa, con coraggio e visione”.

Redazione

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