È affidata alle parole del sindaco Paolo De Maio la risposta dell’amministrazione comunale di Nocera Inferiore dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello cautelare del Comune sulla vicenda dell’ampliamento del centro di riabilitazione Villa dei Fiori. Il primo cittadino rivendica la scelta di ricorrere ai giudici amministrativi, respingendo l’idea di un accanimento e parlando di un atto dovuto per la tutela dell’interesse pubblico e della sicurezza del territorio.
Secondo De Maio, il procedimento autorizzativo originario presentava criticità legate a un percorso amministrativo ritenuto viziato, con valutazioni tecniche incomplete in sede di Conferenza dei Servizi. Il sindaco richiama in particolare le problematiche relative all’accessibilità dei mezzi di soccorso e ai profili di sicurezza idrogeologica dell’area interessata dall’ampliamento, già segnata in passato da eventi franosi. Da qui, spiega, la necessità di ricorrere anche a professionisti esterni per affrontare una materia complessa e prevenire possibili danni futuri per l’ente e la collettività. Pur prendendo atto della decisione non definitiva del Consiglio di Stato, De Maio assicura che il Comune continuerà a vigilare affinché ogni eventuale intervento sia compatibile con le norme ambientali e di sicurezza.
All’indomani della sentenza de Consiglio di Stato, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Giuseppe Odoroso e Rosa Giordano, hanno criticato duramente l’operato dell’amministrazione. Gli esponenti di opposizione parlano di un accanimento incomprensibile nei confronti di una struttura sanitaria di rilevante interesse pubblico e contestano il ricorso reiterato alle vie legali, sostenuto – affermano – con risorse dei cittadini. Secondo FdI, la decisione del Consiglio di Stato conferma di fatto la precedente pronuncia del Tar di Salerno favorevole alla casa di cura. Da qui l’annuncio di una possibile segnalazione alla Corte dei Conti per la valutazione di eventuali responsabilità.
Villa dei Fiori, dal canto suo, non ha diffuso una nota ufficiale, ma da fonti ufficiose emergono considerazioni di segno opposto rispetto a quelle del Comune. La struttura ricorda che l’ampliamento volumetrico del 30 per cento è previsto dal Puc di Nocera Inferiore e che l’intervento non comporta alcun aumento dei posti letto, con conseguente assenza di incremento del carico urbanistico. I rischi oggi paventati dall’amministrazione comunale, sottolineano le stesse fonti, non troverebbero riscontro nei tre giudizi celebrati davanti al Tar di Salerno né nei due dinanzi al Consiglio di Stato.
Le stesse fonti evidenziano, inoltre, che la casa di cura è operativa dal 1963, senza che si siano mai verificati problemi legati all’accessibilità dei mezzi di soccorso, che raggiungono quotidianamente la struttura, e ricorda che la collina su cui insiste il complesso è stata messa in sicurezza con interventi di consolidamento. Vengono infine richiamati tre pareri favorevoli dell’Asl Salerno e le pronunce finora ottenute in sede giudiziaria.
Sul piano economico, resta il dato delle spese legali. Secondo quanto riferito, il Comune avrebbe già sostenuto circa 60 mila euro in consulenze e dovrebbe corrispondere ulteriori 15 mila euro a Villa dei Fiori per il ristoro dei costi di giudizio. La vicenda resta comunque aperta in attesa della decisione di merito.
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