Dopo il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Pagani per infiltrazioni mafiose e il conseguente stop alle elezioni amministrative previste per il 24 e 25 maggio, continua l’attività sul territorio di Massimo D’Onofrio, già candidato sindaco della città. In queste settimane D’Onofrio sta incontrando imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti paganesi con l’obiettivo di raccogliere criticità, proposte e necessità da sottoporre ai commissari prefettizi chiamati a guidare il Comune nei prossimi 18 mesi. Un lavoro di ascolto e confronto che punta a mantenere vivo il dialogo tra cittadini, attività produttive e istituzioni in una fase particolarmente delicata per la comunità.
Massimo D’Onofrio, cosa sta emergendo dagli incontri con gli imprenditori?
«Sto incontrando tante persone che ogni giorno mandano avanti con sacrificio le proprie attività. Ho ascoltato imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti che combattono contro difficoltà burocratiche, mancanza di servizi adeguati, problemi legati alla sicurezza e un territorio che troppo spesso non sostiene chi crea lavoro e occupazione. Quello che emerge è una forte richiesta di presenza delle istituzioni. Le aziende non chiedono favori, ma condizioni migliori per poter lavorare serenamente e garantire stabilità alle famiglie che vivono grazie a quelle attività».
Quanto conta oggi il rapporto con il territorio?
«Conta tutto. Un territorio cresce solo se chi lo vive quotidianamente viene ascoltato. Le famiglie hanno bisogno di sicurezza, decoro urbano, servizi efficienti e attenzione reale ai quartieri. Gli imprenditori hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità che li sostiene e non li lascia soli. Io credo molto nel dialogo diretto con le persone. È fondamentale raccogliere idee, problematiche e proposte concrete da chi vive Pagani ogni giorno».
State lavorando anche a un progetto territoriale?
«Sì. Stiamo cercando di organizzare un gruppo di persone composto da cittadini, professionisti e rappresentanti del territorio per costruire un percorso serio e responsabile. L’obiettivo è portare ai commissari prefettizi proposte concrete e possibili soluzioni per migliorare la vivibilità e la sicurezza della città. Non servono polemiche, ma spirito di collaborazione e senso di responsabilità. Pagani ha bisogno di una visione condivisa che rimetta al centro i cittadini».
Quali sono le priorità secondo lei?
«Sicuramente maggiore sicurezza urbana, più attenzione al decoro cittadino, sostegno alle attività commerciali e iniziative che possano valorizzare il territorio. Ma soprattutto serve creare fiducia. Quando una comunità si sente ascoltata, riesce anche a reagire meglio alle difficoltà. Molti giovani oggi rischiano di perdere fiducia nel futuro. Per questo dobbiamo costruire occasioni di crescita, aggregazione e sviluppo».
Un messaggio finale alla città?
«Pagani ha grandi potenzialità. È una città fatta di persone laboriose, famiglie perbene e imprenditori coraggiosi. Ognuno deve fare la propria parte. Solo attraverso il confronto, l’ascolto e la collaborazione possiamo costruire una città più vivibile, sicura e vicina ai bisogni reali delle persone».
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