Elezioni comunali in Campania: 922mila elettori al voto in 88 comuni. Sotto i riflettori Salerno con De Luca
Il vero epicentro politico delle elezioni comunali di oggi e domani è Salerno. Qui l’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca scende in campo per strappare per la quinta volta — la prima fu nel lontano 1993 — la guida della città che considera la sua roccaforte.
De Luca si presenta con sette liste, un esercito elettorale che comprende la sua storica formazione dei «Progressisti per Salerno» e la lista del Psi, e può contare sul sostegno pressoché compatto dei consiglieri e assessori delle ultime due consiliature. La campagna è stata un classico De Luca: rievocazione dei suoi cavalli di battaglia — la promessa di una «Salerno come Montecarlo del Sud» e l’immancabile «lanciafiamme contro i cafoni» — con l’obiettivo di mobilitare un elettorato che lo conosce e, almeno in parte, lo ama. Il dato più significativo è l’assenza del simbolo del Partito democratico, segnale di una rottura nel cosiddetto campo largo che, a livello nazionale, si è invece tenuto insieme.
A sfidarlo da sinistra è Franco Massimo Lanocita, ex consigliere regionale e avvocato amministrativista, che guida una coalizione di tre liste tra cui il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Sul fronte opposto, il centrodestra nazionale — Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati — punta su Gherardo Maria Marenghi con quattro liste.
Il quadro dei contendenti è tuttavia più affollato. Armando Zambrano guida una coalizione di centro con tre liste, tra cui Udc e Azione. Poi, ciascuno con una lista propria, si presentano Domenico Ventura (nel solco di Dimensione Bandecchi), Alessandro Turchi (Salerno Migliore), Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo!) ed Elisabetta Barone (Semplice Salerno).
L’obiettivo di tutti, dichiarato o implicito, è uno solo: costringere De Luca al ballottaggio. Frammentare il voto abbastanza da impedirgli la vittoria al primo turno significherebbe riaprire il gioco tra due settimane. De Luca, naturalmente, vuole chiudere i conti subito.
Gli altri Comuni salernitani dove si vota
Oltre al capoluogo, nel territorio salernitano — dove gli elettori complessivi raggiungono i 255 mila — vanno al voto anche centri di rilievo come Angri, Cava de’ Tirreni, San Valentino Torio e Campagna, e i comuni della costiera amalfitana Amalfi, Maiori e Positano. In totale in Campania sono poco più di 922mila gli elettori chiamati alle urne oggi e domani per scegliere i sindaci di 88 comuni. L’altro capoluogo di provincia dove si vota è Avellino.
Avellino: il centrodestra si divide su due ex sindaci
Nel capoluogo irpino è il centrodestra a presentarsi spaccato a questo turno delle elezioni comunali, con due ex sindaci che si contendono la stessa fetta di elettorato. Gianluca Festa si presenta con quattro liste, Laura Nargi con cinque. La divisione regala al centrosinistra un’opportunità concreta: il «campo largo» al completo — con tutti i partiti dell’alleanza nazionale — si compatta sul dem Nello Pizza.


