Politica

Frane ed allagamenti, summit a Napoli

I sindaci dell’area nord della provincia di Salerno hanno incontrato a Napoli l’assessore Bonavitacola per il rischio idrogeologico

Nuovi interventi per mitigare il rischio idrogeologico nell’area nord della provincia di Salerno anche perché sono mutate le esigenze e i vecchi piani hanno necessità di essere rivisti. È il dato emerso dall’incontro di ieri sera in Regione a Napoli tra il vice presidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola e i sindaci. Per meglio definire gli interventi si è deciso di organizzare un tavolo tecnico per il prossimo mese di gennaio.

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Alla riunione, che si è tenuta nell’aula Giancarlo Siani, hanno partecipato i sindaci Paolo De Maio, Giuseppe Canfora, Paola Lanzara, Carmela Zuottolo, Michele Strianese, Pietro Pentangelo, Lello De Prisco, Carmine Pagano, Cosimo Ferraioli. Era presente anche il presidente del Consorzio di bonifica integrale Sarno, Rosario D’Angelo e rappresentanti di Gori e della Sma, la società regionale impegnata anche nel monitoraggio del territorio e al riassetto idrogeologico, alla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali ed antropici.

Le richieste dei sindaci

Sono state diverse le indicazioni arrivate dai sindaci. Come quelle di Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno. “È impensabile – ha detto – che ci sia un’unica Autorità di Bacino per l’appennino meridionale. Bisogna che il governo intervenga su questa iattura. C’è poi la necessità di organizzare presidi territoriali per monitorare costantemente il territorio e che furono preziosi nel dopo frana a Sarno. È fondamentale vigilare i punti critici in tempo di pace”. Per Paolo De Maio, sindaco di Nocera Inferiore, “è essenziale un piano per rinforzare gli argini dei corsi d’acqua”, anche alla luce di quello che è successo un mese fa in via Pucci. “Dobbiamo puntare – ha rilanciato Pietro Pentangelo, sindaco di Corbara – ad un rafforzamento della manutenzione ordinaria per evitare che ci si muova nella fase emergenziale”. Parla di interventi necessari sui canali “disseminati nel territorio e che fungono da vasi comunicanti per abbassare la pressione dell’acqua”, Michele Strianese, sindaco di San Valentino Torio.

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“Occorre  assolutamente  stabilire, in caso di calamità, chi debba fare cosa – ha precisato Paola Lanzara, sindaco di Castel San Giorgio – dalla Regione Campania abbiamo ottenuto massima disponibilità per mettere in atto  un piano sinergico di interventi. La nostra priorità rimane la sicurezza dei cittadini”. “Ho lanciato più volte il grido di allarme rispetto a questa tematica – ha detto il sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano – perché più volte anche Roccapiemonte è stata colpita dal fenomeno della rottura degli argini di canali e torrenti. L’ultimo episodio, quello del 4 novembre scorso, soltanto per miracolo ha provocato disagi solo a cose e non alle persone. Tutto questo è inammissibile, non si può più attendere, l’ho ribadito a chiare lettere anche in Regione”.

Redazione

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