Una densa colonna di fumo nero ha squarciato il cielo dell’Agro Nocerino-Sarnese nella notte scorsa, quando un violento incendio ha avvolto i capannoni dell’azienda Termoplast, nell’area industriale di Sarno. Le fiamme, ancora da chiarire nelle cause, hanno distrutto lo stabilimento e generato una nube visibile a chilometri di distanza, alimentando per ore la preoccupazione dei residenti dei comuni limitrofi, da Nocera Inferiore a Nocera Superiore, passando per gli altri centri del comprensorio.
Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ultimo di una lunga serie di roghi che negli ultimi anni hanno colpito le zone industriali della Campania, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza degli impianti e sui rischi per la salute pubblica legati alla combustione di materiali plastici e industriali.
A poche ore dal disastro, sono arrivate le prime reazioni dal mondo associativo e politico. Il circolo Per Nocera, guidato da Pasquale Magro, Zero Waste Campania, con Emiddio Esposito, e il Movimento Popolare Nocerino, rappresentato da Salvatore Capodanno, hanno diffuso una nota congiunta in cui esprimono vicinanza alla comunità di Sarno e a tutti i cittadini dell’Agro che «da ore osservano con apprensione la gigantesca nube di fumo sprigionatasi dal rogo».
Nel comunicato, le associazioni sottolineano come l’ennesimo incendio in un’area industriale del comprensorio non possa essere liquidato come un fatto episodico: «In un territorio già segnato da troppe emergenze ambientali, ogni nuovo incendio alimenta paure e interrogativi legittimi sulla tutela della salute pubblica e dell’ambiente». Da qui l’appello agli enti competenti perché attivino «immediatamente tutti i monitoraggi necessari» e comunichino «in tempi rapidi i risultati delle analisi», garantendo ai cittadini il diritto a informazioni chiare e trasparenti sulla qualità dell’aria e sugli eventuali rischi ambientali e sanitari legati alla combustione.
Il documento si chiude con un richiamo netto alla necessità di cambiare approccio nella gestione del rischio industriale nel territorio: «Servono meno parole e più prevenzione, più controlli e maggiore attenzione. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze: la tutela dell’ambiente e della salute deve diventare una priorità concreta e permanente».
Al momento non sono ancora stati resi noti dati ufficiali sulle cause dell’incendio né sull’eventuale impatto delle emissioni sulla qualità dell’aria nella zona. Si attendono a breve gli aggiornamenti da parte degli enti preposti al monitoraggio ambientale, mentre cresce tra i cittadini dell’Agro Nocerino-Sarnese la richiesta di risposte chiare e di un piano strutturale di prevenzione per un territorio che, ancora una volta, si interroga sulla sicurezza delle proprie aree industriali.
La foto di copertina è di Bartolo Illiano
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