L’ex sindaco Torquato rilancia il tema dell’inquinamento e sfida l’amministrazione De Maio a un confronto pubblico entro fine mese
In queste ultime settimane, ma non solo, è Manlio Torquato, ex sindaco di Nocera Inferiore, il principale animatore del dibattito politico in una città dove l’opposizione si è quasi completamente dissolta. Con una maggioranza sempre più numerosa e compatta attorno al sindaco Paolo De Maio e solo Fratelli d’Italia a svolgere un minimo ruolo di controllo istituzionale, Torquato ha scelto la strada della partecipazione civica per tenere vivo il confronto sulle questioni che contano. Non è escluso, peraltro, che si candidi a sindaco alle prossime elezioni comunali.
Da settimane l’ex primo cittadino propone temi e riflessioni non solo attraverso le sue pagine social, ma ha anche creato una piattaforma di discussione, meno virtuale, che ha denominato «Popolare come te». L’ultimo argomento messo sul tavolo è tra i più urgenti e al tempo stesso tra i più trascurati: l’inquinamento ambientale.
«Il tema è non pervenuto»
«L’inquinamento è scomparso completamente dal dibattito pubblico e dall’agenda di governo», attacca Torquato. «Ed è grave. Così com’è grave che non solo si sia fatto poco o nulla, ma che neppure il dibattito pubblico più sereno se ne occupi». Per questo, annuncia, entro fine mese organizzerà un incontro pubblico sul tema, con un invito esplicito all’amministrazione: «Inviterò qualche esponente cui la cosa stia a cuore davvero, magari il sindaco. Perché ci sono cose che vanno oltre la dimensione elettorale, che ci precedono e che ci succedono. E che non è più il caso di ignorare».

Il giudizio sulla situazione attuale è netto: «Il tema è stato totalmente rimosso dal dibattito pubblico. A partire dai dati delle centraline di rilevamento, ormai ignoti ai più».
«Il paragone con il passato»
Torquato anticipa l’obiezione — il problema dell’inquinamento non è nato oggi — ma la usa per rafforzare, non indebolire, la sua critica. «Prima almeno se ne parlava, e si provava anche, se talvolta maldestramente, a fare qualcosa».
E ripercorre le iniziative intraprese durante il suo mandato: il coinvolgimento di Arpa Campania per aumentare i punti di monitoraggio; le ordinanze limitative del traffico nelle zone più critiche; i tavoli tecnici con i comuni vicini per un piano comprensoriale della mobilità, mai decollato anche per le discontinuità amministrative degli enti limitrofi; il primo piano generale della mobilità e del traffico, approvato nel 2022 e variato nel 2023, ma ancora in larga parte inattuato.
Cita anche interventi più concreti: la rotatoria tra l’autostrada A3 e via Atzori, progettata e appaltata per ridurre gli ingorghi; l’acquisizione del binario ferroviario dismesso, perfezionata lo scorso anno; l’accordo in Prefettura nel 2019-2020 per distribuire le uscite dei mezzi pesanti e non concentrarle solo su Nocera; l’incremento delle corse dei treni metropolitani ottenuto tra il 2018 e il 2019 in Regione con Trenitalia e Rfi. E ancora: il primo piano del verde e delle nuove alberature, i progetti di ciclabilità sostenibile avviati in sperimentazione con la Fiab.
«Nulla di facile, nulla di rivoluzionario, ma pur sempre qualcosa», riconosce. «Oggi il tema è “non pervenuto”. Come se lo smog fosse magicamente scomparso dall’aria».
«L’occasione mancata del Masterplan»
Torquato ricorda anche una proposta lanciata in una diretta social insieme all’attuale sindaco De Maio: concentrare i fondi del Masterplan destinati ai comuni dell’Agro in un progetto di mobilità pubblica ecosostenibile, «una flotta di eco bus per l’Agro, ad esempio, o qualcosa di simile». Un’idea rimasta senza seguito. «È totalmente scomparsa», constata amaramente.
«La biblioteca e le sedie vuote»
A rendere ancora più plastica la distanza tra l’urgenza del problema e l’attenzione dell’amministrazione, Torquato cita un episodio recente. L’associazione napoletana Rigenera — fondata dal professor Alessandro Dal Piaz — ha organizzato presso la biblioteca comunale di Nocera Inferiore un incontro sul tema ambientale nell’Agro.
«C’era gente», riferisce l’ex sindaco, «ma non chi ci doveva essere». Dalla parte dell’amministrazione, ha visto presenti solo Salvatore Forte ed Enzo Petrosino. «Come se la cosa non interessasse».


