La partecipazione del sindaco D’Acunzi a un convegno scatena le polemiche a Nocera Superiore. L’opposizione preme, la maggioranza smentisce
Torna, puntuale come le stagioni, il dibattito sulla riunificazione di Nocera Inferiore e Nocera Superiore. Due città che fino al 1850 erano una sola separate da un regio decreto di Ferdinando II di Borbone. A riaccendere la miccia è stato un convegno, titolato «Nocera unica: verde e ambiente», organizzato sabato scorso nella biblioteca comunale di Nocera Inferiore dall’omonima associazione, da anni impegnata a promuovere i vantaggi di una città più grande, più popolosa e con maggiori risorse.
Fin qui, nulla di clamoroso. Il problema è nato dalla lista degli ospiti: tra i partecipanti figuravano il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, e la sua vice Antonella Battipaglia. Una presenza che ha innescato una catena di voci e polemiche.
D’Acunzi aveva cercato di prevenire i malintesi già durante il convegno, dichiarando esplicitamente che «non esiste alcun riferimento, diretto o indiretto, a progetti di fusione tra i due enti». Una precisazione che, però, non ha fermato l’opposizione.
I sei consiglieri Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Galante Teo Oliva hanno presentato un’interrogazione formale, chiedendo che sindaco e vicesindaco chiarissero «senza dichiarazioni fumose e ambigue» la loro posizione su un tema che, a loro dire, «la cittadinanza osteggia nettamente». I consiglieri hanno preteso risposte nette: «hanno il dovere politico e istituzionale di chiarire la propria idea. Non sono più ammesse ambiguità». La richiesta era che il punto fosse iscritto all’ordine del giorno del consiglio comunale del 28 aprile. Ma nell’ordine del giorno non c’è traccia dell’interrogazione — un’omissione che ha sollevato un’ulteriore ondata di proteste.
«La cittadinanza osteggia nettamente questa iniziativa e ha diritto a risposte nette. Basta nascondersi dietro giri di parole» — i sei consiglieri di opposizione
Solo a quel punto è arrivata la risposta della maggioranza, che ha diffuso una nota per ribadire «con fermezza» che «l’ipotesi riunificazione non trova alcun riscontro nel programma di mandato dell’attuale amministrazione». Una risposta definitiva, nelle intenzioni. La maggioranza ha anche assicurato che il sindaco o un suo delegato fornirà chiarimenti «nella sede istituzionale preposta», invitando tutti a non diffondere «informazioni non veritiere».
Sul fronte opposto, a Nocera Inferiore il clima è ben diverso. Il tema della riunificazione non spaventa, anzi viene guardato con apertura da più parti: riunire ciò che fu separato per decreto quasi due secoli fa appare a molti non come una minaccia identitaria, ma come un’opportunità concreta. Una prospettiva che, almeno per ora, resta distante dal pensiero di Nocera Superiore.
La foto di copertina è di Ciro Esposito


