Il dopo Torquato profuma di donna. Dopo Tonia Lanzetta, unico candidato ufficiale, potrebbe entrare in scena Teresa Cuomo. Il medico, responsabile del reparto di neurologia dell’ospedale Umberto I, viene indicata come una possibile candidata a sindaco. Nelle ultime ore informazioni raccolte da In Prima News, immediatamente dopo un curioso episodio che si è verificato l’altra sera nei corridoi del municipio, consentono di poter affermare che la dottoressa è nella lista dei desideri di ben due gruppi politici, l’area civica e il centro destra. Dall’interessata un secco “no comment”.
Giovedì sera, 9 dicembre, a Palazzo di Città si è svolta la cerimonia della consegna delle fasce tricolori ai primi tre sindaci eletti con la legge del 1993 a suffragio popolare. Nel corridoio che conduce all’aula consiliare si incrociano Teresa Cuomo e Aldo Di Vito. L’ex sindaco non riconosce il medico e le chiede chi fosse, “sono Teresa Cuomo”. “Bene – replica Di Vito – il futuro sindaco di Nocera”, tra la sorpresa dei presenti e della stessa Cuomo.
“Nessuno mi aveva detto niente – spiegherà poi l’avvocato Di Vito – è stato spontaneo immaginare che una professionista come la dottoressa Cuomo potesse essere in campo alle prossime elezioni amministrative. Diamo anche un pò di bellezza alla campagna elettorale”. A chiederle di candidarsi a sindaco nel centro destra sarebbe stato il parlamentare di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. Contemporaneamente, anche il polo civico che sta lavorando alle liste, avrebbe sollecitato la neurologa a scendere in campo.
Teresa Cuomo è stata consigliere comunale durante la prima consiliatura del sindaco Manlio Torquato ed era esponente dell’area civica che ha caratterizzato l’attività politica e amministrativa dell’era Torquato. Nel 2014 si dimise per “impegni di lavoro”, aveva da poco assunto il ruolo di primario di Neurologia.
Cuomo è anche rappresentante sindacale della Cisl. E tutti conoscono la passione per il suo lavoro e l’amore per l’ospedale dove lavora. Non si è mai negata al confronto e alle battaglie pur di migliorare la sanità. Lo scorso anno, insieme ad un centinaio di operatori sanitari, si radunarono davanti all’ospedale per un silenzioso flash mob. Con le luci dei loro telefonini portarono all’attenzione della pubblica opinione la questione della sicurezza nei reparti durante la pandemia e la carenza del personale.
Recentemente il medico, insieme ai colleghi Andrea Manto, responsabile dell’Unità operativa complessa di neuroradiologia e Giovanna Esposito, primario del pronto soccorso, hanno consentito all’ospedale Umberto I di ottenere per il secondo anno consecutivo il riconoscimento internazionale “Centro di platino” nella cura dei pazienti colpiti da ictus cerebrale.
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