Nella recente legge di Bilancio è stata inserita una norma che prevede una fiscalità di vantaggio per le Zes, le Zone economiche speciali del Mezzogiorno. L’emendamento era stato presentato alla Camera dall’onorevole Piero De Luca, esponente salernitano del Partito Democratico. Il provvedimento prevede il dimezzamento dell’Ires, l’imposta del reddito delle società, per 6 anni alle nuove attività economiche, purché non delocalizzino il proprio stabilimento e assicurino i livelli occupazionali nei successivi 10 anni. Si tratta, numeri alla mano, della tassazione più competitiva d’Europa.
Ieri sera De Luca ha incontrato gli imprenditori dell’area industriale Fosso Imperatore di Nocera Inferiore e riuniti nel consorzio Coifim. Con lui c’era il neo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Andrea Annunziata. “È una misura storica – ha detto De Luca – che consentirà di aprire una nuova stagione di rilancio per il Mezzogiorno in un momento estremamente delicato per l’intera economia. Al mondo delle imprese abbiamo il dovere di dare risposte certe”. Il parlamentare non ha evitato di sottolineare come molti Paesi europei applichino fiscalità vantaggiose “concorrendo slealmente con l’Italia”.
“Per questo motivo – ha precisato – ci sono le Zes, devono azzerare questo svantaggio, prevedendo benefici sia sotto il profilo fiscale che di riduzione della burocrazia”. Ma il Mezzogiorno paga anche altri ritardi come le infrastrutture. “Senza di esse – ha detto De Luca – il Sud sarà sempre penalizzato. Per questo motivo guardiamo con fiducia ai fondi provenienti dal Recovery Fund che prevede specifiche poste per il miglioramento delle infrastrutture materiali e digitali. È questa la sfida che ora ci attende, utilizzare le notevoli risorse che abbiamo a disposizione, bisogna spenderli bene, senza interventi a pioggia ma con interventi per lo sviluppo”.
“La Zes – ha sottolineato Andrea Annunziata – rappresenta un’opportunità sia in termini di benefici fiscali che in termini velocità di applicazione. Con il “Corridoio 5” da Helsinki a Malta, attraversando la Campania, abbiamo la possibilità di accedere a rilevanti finanziamenti per il miglioramento dei trasporti. Siamo pronti a competere con i migliori mercati. Nella mia visione il momento più brutto è passato e le Zes saranno uno strumento importante per il rilancio”.
Gaetano Gambardella, presidente di Coifim, ha auspicato che il miglioramento delle infrastrutture sia reale, “in un’area industriale che non è ancora dotata della fibra per la rete Internet”. “L’aumento dell’agevolazione fiscale introdotto dall’emendamento dell’onorevole Piero De Luca – ha precisato il capogruppo consiliare del Pd, Paolo De Maio, è un ulteriore vantaggio per l’area industriale di Fosso Imperatore già individuata come Zona economica speciale dalla Regione Campania. Con la realizzazione dell’infrastrutture del secondo lotto della rete fognaria potremo realmente puntare allo sviluppo dell’area”.
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