Politica

“Una città soffocata e claustrofobica”. La ricetta di Boniburini per la Nocera di domani

E’ iniziata la due giorni di confronti per immaginare Nocera con meno traffico e smog, l’urbanista Boniburini spiega la sua visione di città

di Christian Geniale

“C’è da recuperare dello spazio nella conurbazione interna perché risulta soffocata, individuare quegli spazi non costruiti per creare una vera e propria rete degli spazi pubblici e degli spazi verdi e bisogna ragionare sulla mobilità e sul trasporto”. Lo ha detto Ilaria Boniburini, docente universitaria di politiche urbane e progettazione, durante la passeggiata tra le strade cardine di Nocera Inferiore, organizzata da Potere al Popolo Agro Nocerino Sarnese per focalizzare consigli e suggerimento al futuro Piano urbano di mobilità sostenibile e al nuovo Piano traffico.

Una passeggiata che ha toccato diversi punti della città, dalla periferia al centro, e soprattutto percorrendola nell’orario di punta, dove il traffico veicolare la fa da padrona. Durante il percorso la curiosità dei cittadini non si è fatta attendere e si sono resi protagonisti lasciando le proprie idee e progetti. È il caso di un docente in pensione che ha mostrato alla Boniburini e agli attivisti di Potere al Popolo un documento sulla mobilità, con cambi di sensi di marcia e diverse proposte di rotatorie, ma non preso in considerazione, al tempo, dall’amministrazione comunale. “Un documento da cui prendere spunti interessanti” ha dichiarato il portavoce Mattia Montera.

Pubblicità

Tre sono i punti su cui focalizzare l’attenzione e su cui un Piano urbanistico e mobilità deve muoversi. Mobilità, urbanistica e visione di città. Andiamo con ordine

Mobilità.

Quello della mobilità è un problema estremamente serio. “Una città claustrofobica – l’ha definita Boniburini – e l’inquinamento ambientale non va sottovalutato e a risentirne è la nostra salute. Una problematica che ci viene confermata dai dati dell’Arpac che vedono la città incappata in polveri sottili”. Per risolvere tale criticità, però, non basta un piano urbanistico di mobilità comunale. “Una pianificazione ad area vasta, intercomunale, dato che la mobilità e la viabilità di un territorio di questo genere, con una conurbazione continua a livello comunale”. Poi bisogna cercare di togliere un po’ di auto dalle strade e potenziare il trasporto pubblico. “Se non si prevede – ha tenuto a precisare la docente – un potenziamento del trasporto pubblico cittadino la gente non lascia la macchina a casa, ha comunque necessità di spostarsi”. E a gravare sulla mobilità, secondo la docente, è anche il casello autostradale che ingabbia il centro cittadino.

Urbanistica.

Prima di giungere in piazza Zanardelli, da dove è partita la passeggiata urbana di questa mattina, la Boniburini ha voluto avere una panoramica dall’alto della città. Risultato, tante costruzioni e tanti palazzi. “È stato costruito tanto e purtroppo è una vicenda che accomuna tante città italiane. La questione del mattone e delle costruzioni in Italia è stata sempre privilegiata, senza mai affrontare un discorso importante come quello del riusare”. Con il nuovo piano urbanistico “bisognerebbe costituire un ufficio che possa essere di supporto ai privati, nella progettazione e nell’accedere a dei fondi che incentivino a recuperare quegli edifici che sono già in piedi e in buono stato”. Anche edifici o stabili in cattive condizioni possono essere una risorsa, ma spesso rimangono in piedi e inutilizzati. “Recupero di suolo dando vita a spazi aperti con diversi usi – è l’incentivo della Boniburini -, ma qui c’è tutto un discorso sulla dismissione. Il piano è una partenza e poi ci sono tutta una serie di strumenti che aiutano alla progettazione”.

La visione di città.

“Il piano urbanistico, in sé, non è in grado di affrontare i problemi di una città. Il piano – secondo Ilaria Boniburini – dovrebbe rispondere a una visione. A una visione sociale, economica”. Insomma decidere cosa fare in determinati posti è la conseguenza di una visione che porti a uno sviluppo, dove investire e cosa promuovere. Ma sorge un interrogativo. “Il piano – per la Boniburini – a cosa deve rispondere se non c’è una visione economica e sociale della città? Individuare, disegnare e progettare aree dove poter dare vita a posti di lavoro, per dare la possibilità ai giovani di fermarsi e non emigrare in altri luoghi in cerca di fortuna. Una città come questa, con un po’ d’incentivazione turistica, può soltanto giovare. E poi un ragionamento anche sull’agricoltura, anch’ essa una grande risorsa. Io non vedo un ragionamento su politiche economiche e di visione e da qui che un piano urbanistico deve partire. È questo che non capisco da che cosa sono dettate determinate scelte. I problemi da affrontare sono prima di tutto sociali e il piano deve dare delle risposte, poi viene il disegno della città”.

“Il problema non è mai nelle differenze, ma nell’indifferenza”.

Di una tematica così vasta e fondamentale non è possibile dedicare poche attenzioni. Domani, alle ore 10.30, è previsto presso la Casa del Popolo – Cohiba di corso Vittorio Emanuele, un confronto per discutere sulle riflessioni emerse dalla passeggiata di oggi, approfondendo il tema della mobilità e di come rendere la città realmente sostenibile. Un incontro al quale ha annunciato la presenza anche il sindaco Manlio Torquato. “Che abbia qualche simpatia per un gruppo che, pur distante da me – ha dichiarato il primo cittadino – almeno manifesta una certa vitalità e voglia di dire qualcosa, in questa città, l’avevate compreso. Per quanto ci siano diversità culturali e politiche (ma poi ne siete così sicuri?), è sempre bene esserci a iniziative così, e dire la propria. Ci andrò con Ciro Amato, l’assessore artefice (con il professore Dal Piaz, dell’università Federico II di Napoli), nella mia prima amministrazione della pianificazione urbana, a consumo di suolo zero. Ci andrò perché stiamo riprogrammando il Piano di Mobilità e del Traffico. Ci andrò, a maggior ragione, se si è stati sindaci per un decennio, si è disegnato il nuovo Piano urbanistico comunale, dopo 40 anni di attesa, e si ha ancora voglia di spiegare e confrontarsi”.

“Accogliamo con piacere la presenza del sindaco alla tavola rotonda – ha detto il portavoce di Potere al Popolo Montera – e che si apra un dibattito pubblico in città. Il nostro obiettivo è quello di riportare in città delle tematiche politiche da affrontare con la collettività”.

Christian Geniale

Articoli recenti

Salute, a Nocera Superiore una mattinata dedicata alla prevenzione tiroidea

Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…

33 minuti fa

Verde incolto alla scuola Cuomo Milone, la denuncia di Azione

Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…

23 ore fa

Nocera Inferiore, «nuovi giochi e parchi più sicuri»

Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…

23 ore fa

Nocera, due morti sul lavoro: memoria e protesta

A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…

1 giorno fa

“C.A.R.A. Nuceria” per rilanciare turismo e commercio

La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…

1 giorno fa

Pasqua, controlli Nas: sequestri e strutture irregolari

Controlli dei carabinieri Nas nel Salernitano: alimenti irregolari, sospesi laboratori di pasticceria, criticità nelle strutture…

1 giorno fa