Dopo oltre cinque ore di trasmissione, siamo giunti alla finale del settantesimo festival di Sanremo. Ha vinto Diodato con il brano Fai rumore. Una vittoria meritata, ma per me il vincitore assoluto è stato Amadeus, affiancato dallo straordinario Fiorello. Ma questo ce lo siamo detti fin dall’inizio. Tempo ora di classifiche finali, quindi parliamone. A Diodato oltre il primo posto sono andati anche Premio della critica Mia Martini e Premio della Sala Stampa. A Gabbani oltre il secondo posto il Riconoscimento Tim Music come canzone più ascoltata, Inoltre il Premio Giancarlo Bigazzi assegnato dai professori d’orchestra a Tosca e il Premio Bardotti assegnato dalla Commissione Musicisti come miglior testo a Rancore con il brano Eden. Il terzo posto ai Pinguini Tatttici Nucleari.
Come sempre bisognerà vedere con il passare dei giorni se la classifica finale stilata dalle varie giurie del festival e il televoto rimarrà la stessa o, come al solito succede sarà stravolta dalle preferenze di un pubblico più vasto. C’è di fatto che già durante il festival, a seconda della giuria, abbiamo avuto classifiche diverse, soprattutto per i primi posti. Singolare quella dei Maestri d’Orchestra che ha assegnato il primo posto a Tosca che con il brano Ho amato tutto si è collocata in finale al sesto posto. Personalmente la mia classifica ideale avrebbe visto al primo posto Piero Pelù che si è esibito con un brano veramente rock e che ha avuto l’audacia di presentarsi alla quinta serata nel finale canzone a torso nudo con la scritta tu sei molto di più ed ha scippato la borsetta ad una signora della prima fila. Il secondo posto lo avrei comunque confermato a Gabbani ed il terzo a Tosca.
Per il quarto e quinto posto rispettivamente a Gualazzi e Le Vibrazioni. Saranno comunque i gusti del vasto pubblico a decretare i reali vincitori del festival. Ma voglio dire di più: anche da organizzatore di eventi, che per me hanno vinto tutti in quanto dietro ogni pur breve esibizione artistica c’è tanto lavoro insospettato molte volte per chi non è dietro le quinte. Già che ci sono vorrei segnalare anche una mia personale, ipotetica classifica sul look più sexy. Primo posto assoluto a Elettra Lamborghini che con l’abito, se così vogliamo chiamarlo, dell’ultima serata ha chiaramente turbato anche i vertici Rai seduti in prima fila.
Il secondo posto a Elodie mentre il terzo lo avrei assegnato a Irene Grandi per il suo abito di ieri sera. Ma parlando di look dei concorrenti non si può evitare di parlare di Achille Lauro al quale assegnerei un premio speciale. Secondo me lo merita. Un’idea che nasce dalla sua sensibilità come appassionato di arte e da come intende interpretare, come da lui stesso dichiarato, il senso di libertà. Ieri ha voluto rappresentare Elisabetta I Tudor soprannominata la Regina Vergine, in quanto ha sapeva tenere testa agli uomini. Si presentava sempre con vestiti molto ampi e con spalline larghe per incutere soggezione. Achille Lauro si è presentato con un o strascico ampio sulla crinolina che si è tolto mentre cantava restando in pantaloni di velluto rosso. Notato anche il look della sua spalla Boss Doms (alias Edoardo Mannozzi) con ciglioni sugli occhi multicolori in smoking da bambino a cui Lauro ha stampato un fugace bacio sulle labbra. Questo progetto ha visto impegnato Alessandro Michele direttore creativo di Gucci e il manager Angelo Calculli direttore del progetto seguito nella fase di preparazione direttamente dal cantante.
Momento singolare l’inizio solenne con la Banda dei Carabinieri. Tra le donne della serata non poteva mancare l’iconica Mara Venier, amore di zia, che ha scelto di scendere le scale del palco a piedi nudi. Bei momenti musicali con Biagio Antonacci ed il tenore Vittorio Gricolo. Bravo come al solito è stato nelle quattro serate precedenti Tiziano Ferro. Ieri anche un passaggio sul cinema. Una improbabile band dal nome Pop Corn ha visto Cristian De Sica, Massimo Ghini, Donatella Finocchiaro, Paolo Rossi e Diego Abbatantuono presentare il film La mia banda suona il pop, di prossima uscita. Ma i veri mattatori sempre loro Amadeus e Fiorello che anche ieri hanno offerto momenti di grande intrattenimento.
Stava bene con la parrucca bionda Amadeus che ha mantenuto la promessa di imitare Maria De Filippi in caso di grandi ascolti. Con Fiorello un tuffo nel passato nell’ultima sua gag della serata nel ricordare come erano i rapporti figli genitori negli anni 60 e 70. Si chiude così il settantesimo festival di Sanremo, definito il festival dell’amicizia, il festival del sorriso, il festival delle promesse, il festival delle chilometriche ore di trasmissione. Un festival che ha offerto un mix ottimamente riuscito di emozioni e divertimento. Ed ora passata la festa torneremo a sentir parlare in televisione di Governo, prescrizione, Pd, Lega, Cinque stelle, Sardine, elezioni e per dirla alla Fiorello, promessismo etc.etc.
Elia Pirollo
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…
Controlli dei carabinieri Nas nel Salernitano: alimenti irregolari, sospesi laboratori di pasticceria, criticità nelle strutture…