Restare senza parole per chi con le parole ci lavora e di belle parole di alimenta è segno tangibile di quanto un dolore possa lasciare attoniti, basiti. Se n’è andato Elia Pirollo. La notte scorsa l’improvviso, inatteso, assurdo stop alla sua esistenza terrena. Certo, gli ultimi anni erano stati duri, durissimi, ma lui, caparbiamente, aveva continuato a dare il massimo, pur con tutte le limitazioni della contingenza. Ma sempre e comunque.
Si lista a lutto la città di Nocera Inferiore. E non solo. Ma non c’è tempo per la retorica. Ci mancherà. Senza retorica. Si è allontanato, ma solo fisicamente. La sua storia è storia di tutti, è storia di una comunità che ora lo piange. Anche se spesso non lo ha compreso perché è difficile comprendere quelle menti folli che fanno le cose per totale gratuità, senza dare troppo peso al tornaconto personale. A costo di rimetterci tempo, salute, denaro.
Qui nella nostra terra il teatro è creatura di Elia Pirollo. A partire dai tempi (altri tempi!) del teatro tenda della Belle Epoque nocerina. E poi la magia di Jazz in Parco: pezzi da 90 della musica jazz in quello scrigno che è il castello del Parco che da allora risuona dei fantasmi di una musica con al “M” maiuscola.
Un progetto portato avanti con ostinazione come un novello don Chisciotte, ben consapevole – però – di avere davanti mulini a vento di frequente totem dell’idiozia umana. Con al fianco, guerriera come lui, un’artista che ha fatto di Nocera la sua seconda città, Ondina Sannino.
Elia Pirollo eclettico, originale, precursore: con Noceracconta aveva guadagnato alla città i riflettori nazionali proponendo una tre giorni di spettacoli per le strade per protestare contr l’assenza, all’epoca, di strutture consacrate alla cultura. Elia Pirollo è il Diana di oggi e di ieri. Elia Pirollo è rassegne teatrale in quella vecchia Sala Roma su cui, all’epoca, nessuno avrebbe scommesso neppure una lira. Ha scritto pagine importanti anche in altri centri della Campania e d’Italia, a partire dalle rassegna teatrali negli scavi di Pompei. Sposando il suo eclettismo a quello istrionico di Luigi Necco, Negli ultimi cinque anni aveva abbracciato la ventata di entusiasmo giovanile di Airone Comunicazione.
L’elenco sarebbe lungo, ancora lungo, ma c’è un tempo per parlare e uno per tacere e ricordare. E io voglio ricordare Elia insieme a tutti quelli che lo hanno incrociato lungo la loro strada, riuscendo a vedere oltre e a guardare negli occhi e nel cuore di Elia Pirollo della moglie Anna, dei figli Alessandro e Chiara che dell pallino artistico del loro papà portano il segno tangibile nelle loro esistenze. Elia compagno d’ufficio, l’Elia degli sfotto (Santa Maria Goretti mi chiamava ai tempi dell’amministrazione Romano quando siamo stati colleghi), l’Elia pronto a ridere, ma anche serio sparring partner nei momenti di riflessione…seria. Ciao Elia, fai buon viaggio. (Patrizia Sereno)
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…
Controlli dei carabinieri Nas nel Salernitano: alimenti irregolari, sospesi laboratori di pasticceria, criticità nelle strutture…
Maurizio Sellitti nuovo segretario Psi a Nocera Inferiore: continuità con la tradizione socialista. Maraio "è…