La crisi della Nocerina si allarga dalla panchina ai vertici societari. Dopo l’esonero di Karel Zeman, l’annuncio di Gaetano Iannini e la successiva retromarcia del club, arrivano anche le dimissioni del direttore sportivo Francesco Lamazza e quelle del vicepresidente onorario Ferdinando Rossi, a cui si sono aggiunte quelle del responsabile del Gos, Giovanni Amodio. Una sequenza di decisioni che, nel giro di poche ore, ha aperto una fase di forte incertezza per il futuro rossonero.
A pesare sulla vicenda è stata soprattutto la reazione della tifoseria all’ingaggio di Iannini, annunciato nel pomeriggio di ieri come nuovo allenatore della prima squadra. Sui social network sono comparsi numerosi commenti negativi, legati a episodi del passato da calciatore che avrebbero compromesso il rapporto con una parte dei sostenitori.
Il malcontento ha spinto la società a rivedere la scelta, fino alla comunicazione diffusa in tarda serata: Iannini non avrebbe assunto la guida tecnica della squadra. Una decisione accompagnata dalle scuse ai tifosi e allo stesso allenatore per il disagio arrecato.
Nella nota ufficiale, la Nocerina ha spiegato di aver preso atto dell’assenza delle condizioni di compatibilità con l’ambiente e con la piazza rossonera necessarie per lavorare con serenità. Il club ha inoltre precisato che, al momento della scelta, non era a conoscenza delle vicende che avevano generato il malcontento, senza entrare nel merito delle contestazioni.
Poco dopo è arrivata la decisione di Francesco Lamazza di rassegnare le dimissioni da direttore sportivo. Il dirigente si è assunto personalmente la responsabilità della scelta del nuovo allenatore, escludendo che a pagarne le conseguenze dovessero essere la società, la squadra o i tifosi. «Mi assumo personalmente la piena responsabilità della scelta dell’allenatore e di quanto accaduto nelle ultime ore», ha dichiarato Lamazza, spiegando di aver rimesso il proprio incarico nelle mani del presidente. Il direttore sportivo ha quindi chiesto scusa ai sostenitori rossoneri, che «meritano rispetto e chiarezza», ringraziando il presidente e la società per la fiducia accordatagli. Al momento non si sa se il presidente Alfonso Vicidomini le ha accettate.
A rendere ancora più delicato il quadro sono le dimissioni di Ferdinando Rossi, vicepresidente onorario della Nocerina e del responsabile del Gos, Giovanni Amodio. Rossi ha motivato la decisione per «la mancata condivisione di alcune decisioni», una presa di posizione che aggiunge un ulteriore elemento di tensione all’interno della società.
Nel frattempo, la squadra proseguirà regolarmente gli allenamenti sotto la guida di mister Camorani, come comunicato dalla società. La Nocerina ha assicurato di essere al lavoro per individuare al più presto una nuova soluzione per la guida tecnica.
Dopo l’esonero di Zeman, la mancata conferma di Iannini e le dimissioni di Lamazza, Rossi e Amodio, il club rossonero è chiamato ora a individuare il nuovo allenatore e a gestire una fase di incertezza che coinvolge tanto il campo quanto la struttura societaria. Sullo sfondo resta il rapporto con la tifoseria, diventato centrale in una vicenda che ha avuto sviluppi rapidissimi.
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