Corre ai ripari il sindaco Servalli e con un’ordinanza chiude alcuni punti di aggregazione in città. Per medici e pediatri arrivano le mascherine
Troppi assembramenti nelle città e gli amministratori locali corrono ai ripari. I comportamenti fin troppo allentati da parte dei cittadini, registrati in questi ultimi giorni, hanno portato il sindaco di Cava De’ Tirreni Vincenzo Servalli ad attuare misure di restrizione. E lo fa con la firma di una nuova ordinanza sindacale. Con immediato effetto e sino al prossimo 17 maggio, Servalli dispone il divieto di assembramento in determinate zone della città, in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica. Il sindaco invita soprattutto i giovani a non vanificare gli sforzi di tutti, volti al contrasto e al contenimento dell’epidemia, rispettando ancora per qualche giorno le disposizioni.
Intanto ha preso corpo un’importante iniziativa messa in campo dall’Unità di crisi sanitaria per supportare in maniera concreta la salute dei medici di base e dei pediatri cavesi, consegnando alla presidente dell’Associazione Operatori Sanitari della città metelliana dispositivi di protezione. L’Unità di Crisi Sanitaria Covid -19 era stata istituita dall’amministrazione Servalli, su iniziativa del vicesindaco con delega alla salute Armando Lamberti. Dopo numerosi incontri che hanno visto la partecipazione di esperti del mondo accademico, specialisti e operatori sanitari, il vicesindaco Lamberti aveva sottolineato la necessità di supportare i medici della medicina territoriale con presidi di protezione, come mascherine, visiere e camici monouso. (Guenda Marciano)

