A un anno dalla scomparsa di Pina Fedele, la lettera di Rosaria Lamberti racconta una vita di amicizia, ricordi e legami che restano
Il prossimo 15 marzo sarà un anno dalla scomparsa di Pina Fedele. Venerdì 13 marzo, ore 18, 30, sarà celebrata una messa nella chiesa del Corpo di Cristo in piazza Zanardelli a Nocera Inferiore, parrocchia che Pina frequentava. Così come un anno fa, Inprimanews ospita una lettera dell’amica del cuore di Pina, Rosaria Lamberti, che descrive quell’amicizia unica che ha tenuto legate le due ragazze, poi donne.
«Il tempo senza di te»
Cara amica mia,
è strano scriverti sapendo che non posso più aspettare una tua risposta, una tua risata improvvisa, un tuo messaggio arrivato nei momenti più impensati. Eppure sento il bisogno di parlarti ancora, come ho sempre fatto. È passato un anno. Dodici mesi senza te. Si dice che il tempo curi le ferite, ma credo che impariamo solo a camminare con questo vuoto, trasformandolo in un giardino di ricordi.
In quest’anno ho capito cosa significa convivere con l’assenza e che la mancanza non si supera, si attraversa. La tua mancanza è ovunque, ma la tua presenza è dentro di me. Mi manchi nei momenti importanti: ma anche in quelli banali.
Mi manca poterti parlare: «indovina cos’è successo». Mi manca sapere che, qualunque cosa accadeva, c’eri.
La realtà mi cade addosso pesante. A Natale ho ricevuto da tua figlia una foto che ci ritrae ai tempi del liceo. L’ho fissata per molto tempo e insieme alle lacrime mi è venuto da sorridere: avevamo quegli sguardi di chi credeva di avere tutto il mondo in tasca, purché fossimo insieme.
«Il filo della nostra amicizia»
Siamo state inseparabili. Se chiudo gli occhi, sento ancora l’eco delle nostre risate complici, quelle che non avevano bisogno di parole. Eravamo una cosa sola: le prime cotte, i segreti sussurrati fino a tardi, le paure dell’adolescenza affrontate come se fossimo un unico fronte unito contro il mondo. Anche quando la vita si è fatta complicata e le responsabilità sono aumentate, siamo riuscite a mantenere quel filo diretto che ci ha sempre unite.
Oggi c’è un silenzio strano, dove prima c’erano le nostre chiacchiere infinite. Eppure, in quest’anno ho capito che tu non sei solo nel passato, sei in quello che mi hai lasciato e che ho custodito nel profondo del mio cuore. Non voglio solo piangerti ma voglio ringraziarti per l’amicizia vera, per le risate fino alle lacrime e per aver camminato con me in un tratto di strada che porterò dentro per sempre.
Rosaria Lamberti

