Vertenza Villa dei fiori, i lavoratori tra delusione e speranza. Sotto accusa il Distretto 60 assente al tavolo della trattativa. Pagano ci riprova
Delusione e speranza, sono questi i sentimenti con cui i lavoratori di Villa dei Fiori sono usciti dall’incontro che si è tenuto presso il Comune di Roccapiemonte per scongiurare la crisi della struttura sanitaria. Una crisi determinata, secondo i lavoratori, dal fatto che il Distretto sanitario 60 di Nocera Inferiore non autorizza le terapie sostenendo che ci sia un superamento del budget che in verità, dicono Villa dei Fiori e i dati dell’ Asl Salerno, non ci sarebbe affatto.
L’impegno del sindaco Pagano

L’incontro è stato promosso dall’amministrazione comunale di Roccapiemonte ed erano presenti il sindaco Carmine Pagano, l’assessore Daniemma Terrone e, delegato dal sindaco Manlio Torquato, l’assessore di Nocera Inferiore Antonio Franza. Mancavano i comuni di Pagani, Castel San Giorgio e Nocera Superiore, ma la maggior parte dei pazienti e dei lavoratori risiedono a Roccapiemonte e Nocera Inferiore. Oltre ai rappresentanti sindacali aziendali e ai segretari provinciali Cisl Antonio De Sio e Uil Antonio Malangone, erano presenti lavoratori del Centro e pazienti in attesa delle terapie che hanno portato la loro drammatica testimonianza.
L’assenza di risposte da parte del Ds 60
Non c’era invece il Distretto sanitario 60. L’unica rappresentanza della struttura sanitaria pubblica è stata quella dell’avvocatura. “E questo – dichiarano i rappresentanti dei lavoratori – è un fatto gravissimo. Perché il Distretto ha il dovere per legge di collaborare con i Comuni, mentre in questo caso, in un modo che riteniamo offensivo nei loro confronti, non ha neanche partecipato all’incontro. Il fatto poi che ci fosse l’avvocatura è incomprensibile, sembrerebbe una chiusura. Stiamo parlando di assistenza ai malati, di difesa dei posti di lavoro, di soluzione di un problema sociale, di equità tra cittadini e distretti, che c’entra l’avvocatura?”. Quindi, cosa è emerso dall’incontro? “Ci sono state – raccontano i sindacati aziendali – dichiarazioni molto forti, suffragate da numeri e testimonianze, che però, essendo assente il Distretto, sono rimaste senza risposta”. Da qui la delusione.
Futuro incerto

La speranza invece? “Il sindaco e gli assessori – è la risposta – hanno espresso con chiarezza l’importanza di una questione che riguarda sia la salute pubblica che la tutela del lavoro. Il sindaco Pagano si è impegnato a convocare al più presto un’altra riunione in cui sia presente il Distretto 60 e in cui si dia risposta a quanto sollevato non solo dai sindacati ma anche da singoli cittadini, che hanno detto cose molto gravi rispetto alle quali non ci si può trincerare nel silenzio. La speranza quindi è che dall’azione dei Comuni, che ringraziamo profondamente, si possano avere risposte chiare e porre fine ad una vicenda che viene pagata dai cittadini che non accedono alle terapie e dai lavoratori che rischiano il posto”. I tempi? “Il sindaco Pagano ci ha assicurato che saranno brevissimi – rispondono – anche perché ogni giorno che passa la situazione diventa più pesante e più pericolosa”.

