Il sindaco di San Valentino Torio e presidente della Provincia di Salerno Strianese indagato dalla Procura per incarichi al Comune
Il sindaco di San Valentino Torio e presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, è indagato per presunte violazioni nel conferimento di incarichi pubblici. È stato lo stesso Strianese a darne notizia. Il procedimento è della Procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera. Hanno ricevuto l’avviso di garanzia anche i componenti della precedente Giunta comunale, il segretario comunale e due dirigenti del Comune a cui fu affidato l’incarico.
I fatti risalgono agli anni 2016, 2017 e 2018 quando l’amministrazione Strianese decise di dividere in due l’unica Area Tecnica di cui era dotata il Comune. La denuncia era stata presentata da un cittadino che ritiene non legale la procedura amministrativa per il conferimento di incarichi ex art. 110 del TUEL, comma 2.

“La decisione fu adottata – ha spiegato Strianese – per fornire maggiori risposte ai cittadini sul versante dell’edilizia e della pianificazione territoriale, sia pubblica che privata, per efficientare i servizi alla comunità e tenere il paese più pulito. Un modo per rafforzare gli uffici e offrire maggiori servizi a tutti, in pratica due persone a lavorare anziché una sola”.
Sulla stessa vicenda nel 2019 si era espressa con l’archiviazione la Procura regionale della Corte dei Conti che indagò ritenendo, alla fine, che non ci fossero elementi da contestare. “In pratica la Corte dei Conti – ha detto il sindaco – ha certificato sulla regolarità della procedura e soprattutto che non sia stato procurato alcun danno erariale alle casse del Comune”.
“Il magistrato inquirente – ha sottolineato Strianese – ci accusa di alcune violazioni di legge e di aver perpetrato danni erariali, con riferimento ai quali forniremo le dovute spiegazioni. Ovviamente ho massima fiducia nella magistratura. Sono un uomo delle istituzioni. E sono sicuro che, come sempre, la mia coscienza è a posto e soprattutto che le procedure siano state fatte nel massimo rispetto della legge”.

