I cittadini in piazza per far sentire ancora una volta il grido “uniti per il Sarno, se non ora quando”. Presente anche l’assessore Fasanino

In tanti si sono presentati questo pomeriggio al flash mob per il fiume Sarno organizzato da Aquamunda uniti per il Sarno e dalle altre associazioni ambientaliste. È il primo evento del 2021 dopo la positiva esperienza dello scorso anno. Maglietta bianca, drappo rosso e cartello con slogan per ricordare quanto bisogna ancora fare per la bonifica della fitta rete di canali che portano acqua al fiume. La novità erano i tanti bambini. In piazza Diaz C’era anche l’assessore all’Ambiente Nicoletta Fasanino con fascia tricolore. Alle 18 è stata letta la nuova piattaforma di rivendicazione rivolta alle Istituzioni. Poi il grido con mani alzate “uniti per il Sarno, se non ora quando”, ripetuto sei volte. Molti partecipanti avevano anche una bottiglia di Sarnella, l’acqua colorata di rosso come quella del Sarno e del Solofrana, simbolo dei veleni che i fiumi trasportano. Si rifà alla campagna di sensibilizzazione varata dall’associazione ControCorrente.
La nuova piattaforma di rivendicazione varata da Aquamunda si basa, non solo sulla necessità ormai impellente di disinquinare i corsi d’acqua dell’Agro nocerino sarnese e del vesuviano, ma anche di iniziare a valutare seriamente i danni che l’inquinamento ha portato alla salute dei cittadini. Non a caso si chiede la costituzione presso gli ospedali di Unità operative specialistiche destinate allo screening delle patologie derivanti dall’inquinamento fluviale. C’è anche l’amarezza di aver constatato l’assenza nel Recovery Fund di un capitolo di intervento per risanare il Sarno e quindi un intervento straordinario per destinare alla bonifica i fondi europei. Ed ancora, un incremento dei controlli sul fiume, sui torrenti e canali del bacino idrografico del Sarno, verifiche che dovranno essere fatte con regolarità; l’inasprimento delle pene a carico di chi sversa illegalmente nei corsi d’acqua; sostegni alle imprese per la riconversione industriale in senso eco-sostenibile; l’adeguamento del sistema fognario di tutte le città dell’area.

