Allarme cinghiali a Nocera Inferiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Sono aumentati gli avvistamenti, animali in strada a cerca di cibo
Allarme cinghiali anche nell’Agro nocerino sarnese. Segnalazioni sono arrivate nelle ultime ore da diverse zone. Un automobilista questa mattina si è imbattuto in un esemplare che stava attraversando l’incrocio di San Mauro a Nocera Inferiore. A Castel San Giorgio, la sinergia tra carabinieri e caschi bianchi del comandante Giuseppe Contaldi, ha permesso la cattura di uno dei cinghiali avvistati. Immediatamente è scattata la segnalazione alla Regione che, in quest’area, non prevede la possibilità di cacciare questi animali.
La loro presenza, secondo gli esperti, è scaturita dal lockodwn quando nelle città sono arrivati animali selvatici in cerca di cibo. A volte si sono spinti fin nei centri abitati. Un’altra causa che hanno spinto i cinghiali in questo lembo della provincia salernitana, sono stati gli incendi sui monti di Sarno nei cui valloni l’animale era già presente. Le fiamme hanno spinto i cinghiali a trasferirsi sulle alture tra Castel San Giorgio e Fiano di Nocera Inferiore sino a Roccapiemonte e Nocera Superiore.
Già nel dicembre scorso l’assessore del Comune di Nocera Inferiore, Nicoletta Fasanino, aveva inviato una mail alla Regione Campania dopo una serie di avvistamenti. Alcuni branchi di cinghiali avevano provocato, infatti, danni e disagi alle proprietà di residenti di Fiano, San Mauro e Torricchio. “A differenza di sporadici e meno gravi episodi degli anni precedenti – ha precisato Fasanino – è stato notato un aumento della frequenza dei passaggi e del numero di esemplari, probabilmente dovuto ad una migrazione dalle confinanti aree dei Monti di Sarno che in estate hanno subito importanti incendi boschivi”. L’amministrazione comunale aveva sollecitato la Regione per “un intervento di controllo e per concordare un piano di azioni per una gestione sostenibile della presenza degli animali selvatici nella zona”.
Anche l’amministrazione comunale di Roccapiemonte, dopo l’avvistamento di alcuni cinghiali nelle zone di Monte Caruso e Monte Solano, ha lanciato l’allarme anche perché nella zona ci sono alcune aziende agricole zootecniche e quindi è possibile anche il contagio della peste suina, malattia che può essere trasmessa dagli animali selvatici che provocherebbe danni al comparto zootecnico dei suini con ripercussioni sulla filiera alimentare. “C’è il rischio – ha detto il sindaco Carmine Pagano – che qualche cinghiale infetto possa avvicinarsi ad allevamenti locali determinandone il contagio e il conseguente ed inevitabile abbattimento di tutti i capi presenti”.

