Il sindaco di Nocera Inferiore vuole incontrare i vertici Asl per la carenza di medici all’ospedale Umberto I. Scatta il piano di emergenza

“È urgente sollecitare un incontro con il direttore generale dell’Asl Salerno e con il direttore sanitario dell’ospedale di Nocera”, lo ha chiesto il sindaco Manlio Torquato nell’apprendere le difficoltà causate dalla carenza di medici nella pianta organica dell’Umberto I”. “Dopo una lunga pandemia – ha sottolineato – non possiamo ritrovarci all’ennesima estate senza una piena operatività dei reparti e poco personale. Siamo ancora in attesa di concorsi a tempo indeterminato È chiaro che con arruolamenti a termine manca una adeguata risposta di personale Ma così non si può andare avanti”.
“L’azienda – ha precisato il direttore sanitario Maurizio D’Ambrosio – sta facendo il possibile per reclutare i medici, se ciò non avverrà nei tempi previsti dovremo adottare un modello organizzativo che possa garantire innanzitutto l’emergenza urgenza. Alcune attività potrebbero essere sacrificate rispetto alle specialistiche che rientrano nelle urgenze ed emergenze, oncologiche e non differibili. Questo per garantire alla direzione di dare la possibilità al personale di poter godere delle ferie”.
Il piano di emergenza prevede l’accorpamento o chiusura di alcuni reparti, la riduzione dei posti letto, il blocco degli interventi chirurgici non urgenti. È stato messo a punto dalla direzione sanitaria per superare la drammatica mancanza di medici specialisti che con l’approssimarsi dell’estate e delle ferie, rischia di diventare ancor più grave.

Il direttore del reparto di gastroenterologia, Antonio Cuomo, questa mattina ha presentato a D’Ambrosio una lettera nella quale annuncia che da domani 1 giugno, “non saremo in grado di garantire assistenza ai pazienti ricoverati in reparto, fino a un significativo incremento del personale medico specializzato, almeno tre unità”. È l’ennesimo sollecito lanciato da Cuomo che nelle settimane passate aveva protocollato altre lettere. Sta per alzare bandiera bianca anche neuorchirurgia, mancano all’appello cinque medici. Non va meglio in ginecologia, il primario Andrea Lupi reclama tre colleghi. Così come in ortopedia, reparto da poco ristrutturato. Situazione estremamente delicata in pronto soccorso.
I bandi di selezione, sino ad oggi, non hanno ottenuto grandi riscontri, in pochi hanno risposto all’avviso pubblico condizionati, probabilmente, dalle modalità dell’assunzione che è a tempo determinato per otto mesi. “Il problema – ha detto un medico – si risolve soltanto con assunzioni a tempo determinato, così si tappano soltanto i buchi”.

