La Giunta regionale ha promosso l’ospedale di Pozzuoli Dea di II livello. Nocera e gli ospedali dell’Agro aspettano questa promozione da anni

Probabilmente la notizia non farà piacere ai sindaci dell’Area nord della Provincia di Salerno che da tempo attendono di incontrare il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il direttore generale dell’Asl Salerno Mario Iervolino. Questa mattina la Giunta regionale ha deciso di classificare il presidio ospedaliero “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli Dea di II livello della rete di emergenza – urgenza regionale.
Nella delibera si sottolinea “l’intervenuto incremento della capacità operativa del presidio ospedaliero di Pozzuoli per effetto della realizzazione di ulteriori sale operatorie e del potenziamento dei servizi di supporto”.
Il direttore generale dell’Asl Napoli 2, a cui l’ospedale puteolano appartiene, ha espresso soddisfazione per la decisione della Regione. “La nuova classificazione – ha detto Antonio D’Amore – è per noi motivo di grande orgoglio. Ringrazio il presidente De Luca che con questo atto riconosce il percorso di crescita che egli stesso ci aveva indicato, ponendolo tra gli obiettivi prioritari al momento del mio insediamento come direttore generale. Sono cinque anni che lavoriamo sodo su questo progetto”.

Senza entrare nel merito all’ospedale di Pozzuoli non ci sono la Tin (Terapia intensiva neonatale) e i posti letto in Gastroenterologia, specialistiche invece presenti all’Umberto I. Anche Nocera Inferiore e le altre città dell’Agro nocerino sarnese da anni aspettano che l’Umberto I, in rete con gli ospedali “Tortora” di Pagani e “Scarlato” di Scafati, venga riconosciuto Dea di secondo livello. Sino ad oggi, però, tutto inutile. Mentre è ancora inevasa l’ultima richiesta dei sindaci, formulata il 28 settembre scorso, per un incontro con i vertici dell’Asl Salerno e il governatore De Luca “sulle problematiche ospedaliere e aziendali dell’Agro nocerino sarnese”.


