Per il governatore bisognava attendere per il rientro in classe. “Nella fascia 0-13 anni oltre 29mila positivi al Covid 19”
Diminuiscono i nuovi positivi e cala anche in Campania la curva dei contagi. Numeri alla mano, oggi il Covid 19 fa registrare 13.682 positivi su 90.856 tamponi esaminati, 3.295 in meno di ieri con 11.864 test processati in meno. Di questi, 9.373 su 58.979 sono positivi al tampone antigenico mentre 4.309 su 31.877 sono positivi al tampone molecolare. In percentuale, significa che è positivo il 15% dei test, un punto percentuale in meno di ieri quando il tasso di positività era al 16,53%. Pare che la curva stia iniziando a rallentare.
Il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, definisce “dati mistificati” quelli dati dal ministro Bianchi” e ha precisato che “non è vero che 92% delle situazioni sono normali, è pura mistificazione”. “Ad oggi i positivi in Campania, – ha spiegato il governatore nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì – nella fascia 0-13 anni, sono 29mila unità e il dato tiene conto l’arco temporale che va dall’11 gennaio ad oggi. Nel territorio della Asl Napoli 1 i positivi sono stati 5mila che se confrontati con dati degli ultimi 10 giorni del 2021 registrano un incremento del 132%”.

“I professori sono degli eroi – ha poi aggiunto De Luca ritenendo che ” il ministro dell’Istruzione non vede l’emergenza”. Poi chiama in causa il caso della scuola Salvemini. “Mi hanno scritto i docenti e mi hanno detto che lunedì in presenza c’era il 43% degli alunni, da martedì abbiamo il 28% in presenza, la situazione è caotica”. Per quanto riguarda le vaccinazioni, il dato ad oggi, nella fascia 5-11, vede 102mila bimbi vaccinati.
In fondo al tunnel, però, s’intravede la luce. “Da fine gennaio – ha poi continuato il governatore – credo che ci sarà una discesa del contagio, lo avevo detto che bisognava stringere i denti fino a fine gennaio e se continuiamo così ce la faremo. La Campania al momento regge, anche con 300 posti di terapia intensiva in meno rispetto alle altre regioni”.


