L’amministrazione comunale vara un piano di risparmio energetico, meno ore di accensione dei lampioni nelle strade. Le altre azioni virtuose
Risparmio energetico per ridurre i consumi di elettricità. Ormai non è un’esigenza ma una necessità. Non solo fabbriche e famiglie stanno adottando misure per evitare il “caro bollette”, ma anche gli enti pubblici iniziano ad attrezzarsi.
Il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, nelle prossime ore firmerà una nota indirizzata ai dirigenti del Comune per invitarli ad adottare in tutti gli uffici del municipio e delle sedi distaccate (via Libroia e piazza Guerritore) azioni tese a ridurre il più possibile il consumo di energia elettrica. Nella nota si dovrebbe fare anche riferimento alla pubblica illuminazione, uno dei maggiori costi affrontati dai Comuni. Basti pensare che l’ultima bolletta recapitata al municipio, cadenza bimestrale, è di circa 400 mila euro. Lo scorso anno il Comune ha sborsato per la corrente elettrica 1 milione e 800 mila euro. De Maio non esclude, quindi, una riduzione delle ore di accensione delle luci su strade e piazze, monumenti compresi. Sono esclusi, al momento, interventi nelle scuole gestite dal Comune (infanzia, elementari e medie). Saranno i dirigenti scolastici a individuare di economia.

Sempre in un’ottica di risparmio e comportamenti virtuosi De Maio ha convocato l’energy manager del Comune per individuare un piano di efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici presenti in città, scuole comprese. <<Dove non ci sono – ha detto il sindaco – pensiamo di realizzare impianti fotovoltaici per produrre energia tale da affrancarci il più possibile dalla bolletta, l’ideale sarebbe generare tanta elettricità per essere autonomi>>.
Entro l’anno Nocera Inferiore beneficerà di un finanziamento regionale di un milione e 500 mila euro per ammodernare gran parte dell’impianto di illuminazione pubblica sostituendo le vecchie lampade con fari led a basso consumo. <<Nella prossima riunione di Giunta – ha anticipato De Maio – approveremo il computo metrico che la Regione ci ha chiesto di attualizzare. Il finanziamento, infatti, era stato richiesto nel 2019 dall’amministrazione Torquato ma la Regione lo congelò per la pandemia Covid. Ora è stato sbloccato>>.


