La triste scoperta è avvenuta in via Astuti, nella stradina che porta all’accesso secondario della stazione. Diverse le statue distrutte e profanate
Hanno distrutto e fatto a pezzi le statue di San Pio da Pietralcina, di un Angelo e della Vergine Maria, l’altra invece è rimasta danneggiata. È la profanazione accaduta, presumibilmente la notte scorsa a via Astuti a Nocera Inferiore, nella stradina che collega la zona al ponte di Liporta con l’accesso secondario della stazione ferroviaria.
Si tratta di un’aria isolata e poco frequentata, dove i balordi hanno potuto agire indisturbati. Una zona che pare essere anche sprovvista di telecamere di sorveglianza. Sul luogo della triste scoperta c’erano anche dei vasi, anch’essi distrutti, con all’interno dei bouquet di fiori in stoffa. Poi, a delimitare l’area, sono stati posizionati dei coni stradali e una cartellonistica che delimita un’area di cantiere.


Un gesto che ha indignato un’intera comunità. A “denunciare” l’accaduto un post di Andrea Vagito. “Questo è lo scempio che ogni notte – scrive sul profilo social con tanto di foto – senza eccezione alcuna, si consuma nell’area adiacente l’ingresso posteriore della stazione ferroviaria, a ridosso del ponte del ponte di Liporta. Terra di nessuno, abbandonata allo sciacallaggio di giovani nocerini che utilizzano spazi destinati alla collettività per consumare alcool, droga e – tanto per evadere dalla routine – profanare simboli del Natale”.
Le reazioni
L’avvocato nocerino non si è limitato a segnalare quanto accaduto sui social, ma ha chiesto all’amministrazione di provvedere “per l’installazione di un adeguato impianto di videosorveglianza e ogni altro provvedimento utile a ripristinare un minimo di decoro e sicurezza”, ma ha anche presentato una denuncia alle forze dell’ordine.
Amareggiato il sindaco Paolo De Maio. “Questo episodio – ha detto – si somma ad altri avvenuti nei giorni scorsi come l’incendio di una luminaria natalizia e gli alberelli danneggiato nelle strade del centro. Posizioneremo delle telecamere per monitorare quella zona della città ma è necessario che tutti facciano la loro parte, genitori, scuola, società civile, per comprendere il disagio di questi ragazzi. Questi episodi vanno denunciati per sensibilizzare i cittadini”.


