Continua l’odissea dei pendolari orfani della linea ferroviaria “storica” Napoli Pompei Salerno dopo la frana del 20 gennaio scorso
“Credo sia arrivato il momento di forzare la protesta. La situazione con l’arrivo dell’estate tende al peggioramento. In altri posti d’Italia questo non sarebbe stato concesso, da noi sta diventando la normalità”. È l’appello lanciato da Alfonso Tulipano, portavoce del Gruppo pendolari linea storica Napoli Salerno. L’argomento è quello che da oltre due mesi tiene banco dopo la frana che ha interrotto la linea ferroviaria tra Vietri sul Mare e Salerno. Per la cronaca i lavori di messa in sicurezza non sono ancora iniziati e si rischia un lungo contenzioso giudiziario. I viaggiatori sono costretti, quelli che ancora lo fanno, ad utilizzare i bus sostitutivi che, però, restano bloccati nel traffico dell’ex Statale 18.
Tra l’altro, segnala Tulipano, anche le altre strade sono ingolfate. Come l’autostrada A3 per un cantiere quasi nello stesso tratto della frana. “Anche nella direzione inversa – precisa Tulipano – il disagio non cambia per cantieri e traffico lungo strada, migliaia di bus, camion che hanno il divieto di transito sull’autostrada. Tutto questo rende difficile, se non impossibile, coprire la tratta in tempi ragionevoli con i bus sostitutivi e addirittura con mezzi privati”.


