Rabbia tra i pendolari della linea “storica” Napoli Salerno, manca il provvedimento di dissequestro dell’autorità giudiziaria
I pendolari della linea storica Napoli Salerno dovranno ancora penare tra bus sostitutivi e treni cancellati. Il transito dei convogli tra Salerno e Nocera Inferiore, via Cava de’ Tirreni, previsto per il prossimo 4 novembre, è stato rinviato. Manca, infatti, il provvedimento di dissequestro definitivo dell’area franata il 20 gennaio scorso da parte dell’autorità giudiziaria. Lo ha comunicato Rfi. L’azienda ferroviaria del Gruppo Ferrovie dello Stato ha confermato che sono stati completati i lavori per la messa in sicurezza del costone tra Salerno e Vietri sul Mare ma che al momento manca il nulla osta definitivo della magistratura.
La notizia è stata accolta con delusione ma anche con sarcasmo dai pendolari. I commenti diffusi nelle chat e sui social dei diversi gruppi come quello “Pendolari linea storica Napoli Salerno” sono i più svariati, dal “siamo senza parole” di Amelia Matonti sino al “mai fidarsi” di Simona Capasso. Mentre Giada Lionetti ha denunciato una serie di disservizi vissuti ieri su parte della tratta. C’è poi Andrea D’Amaro che liquida la vicenda con “mi sentivo che qualcosa si inventavano per slittare la riapertura, è una vergogna assoluta”. Maurizio Cogliani non nasconde i suoi dubbi. “Inizio a temere – scrive – che vada a finire come con la linea Salerno – Lagonegro, dal 1987 è temporaneamente chiusa per lavori e la tratta è servita, si fa per dire, da servizi sostitutivi di autolinee private”. “Sembrava così bello, quasi un sogno – scrive Franco G. Man – invece la riapertura slitta come quella di Babbo Natale e le sue renne”.
La foto di copertina è di Emiddio Ventre


