Questa mattina firmato l’accordo tra Comune, Università di Salerno e parrocchia Santa Maria Maggiore per il rilancio dell’archeologia
di Christian Geniale
Incentivare la ricerca archeologica, partendo da uno dei siti d’interesse storico simbolo della città, favorendo la collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà sociali. Accanto all’Ecomuseo “Alfaternum: natura e cultura”, ora anche un protocollo d’intesa, firmato questa mattina nell’aula consiliare di Nocera Superiore, che vede fare squadra Comune, Università degli studi di Salerno e la parrocchia di Santa Maria Maggiore per incentivare gli studi di archeologia sul territorio. “Questo accordo – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – rappresenta un passo significativo nell’attuazione del programma amministrativo, mirato alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e al rafforzamento dell’identità storica della comunità, ulteriore strumento per favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio”.
“Il protocollo firmata stamane – ha spiegato Alfredo Maria Santoro, docente di archeologia medioevale presso il Dipartimento di scienze del patrimonio culturale dell’ateneo salernitano – che ci dà la possibilità di lavorare ulteriormente su un territorio ampiamente indagato archeologicamente. Attraverso questa partnership il nostro intendo è quello di disegnare una carta archeologica del territorio per dare avvio all’importante lavoro di studio proprio a cominciare dal Battistero Paleocristiano, uno degli esempi di archeologia cristiana più famoso in Italia”.



“Per il nostro Battistero – ha sottolineato don Fabio Senatore, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore – è un passo importante che lo vedranno protagonista di nuovi e interessanti studi di approfondimento anche in relazioni alle nuove scoperte che continua a regalare”. “Sarà un lavoro di squadra – ha aggiunto il docente Santoro – che vedrà partecipe anche la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio, in cui cercheremo di recuperare tutti i vecchi scavi realizzati negli anni in prossimità del Battistero e fare un’attività di riordino di tutto il materiale, tra reperti e documenti, per continuare a raccontare e perfezionare gli studi”.
“La firma del protocollo – ha precisato l’assessore con delega all’Archeologia Angelo Padovano – sottolinea l’importanza della sinergia tra enti locali, istituzioni accademiche e comunità religiose nella promozione e tutela del patrimonio archeologico, riconoscendo il ruolo centrale che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della civiltà attuale è guardando a un futuro di sviluppo sostenibile”. Nel frattempo l’amministrazione comunale, insieme alla Soprintendenza, sono pronti a riportare alla luce le terme dell’antica Nuceria nei pressi del Parco urbano. “Il nostro impegno – ha aggiunto Padovano – è quello di poter rendere sempre più accessibile i luoghi che sono memoria storica della nostra città. Rievocare il passato non è solo un esercizio culturale ma una prospettiva di creare attrazione e sviluppo economico e sociale, promuovendo al contempo la cultura e il benessere per le generazioni presenti e future”.


