Nuova criticità per le famiglie del Palazzo Concordia appena rientrate in casa, niente gas c’è bisogno del collaudo dell’impianto “una beffa”
Sono senza gas le famiglie che sono tornate nelle loro case in via Cucci a Nocera Inferiore. L’azienda fornitrice ha messo i sigilli all’impianto di erogazione di Palazzo Concordia. Bisogna, infatti, effettuare un collaudo tecnico all’indomani dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio che era stato evacuato nel novembre del 2022 per rischio statico. L’ordine di sgombero era stato revocato dal sindaco Paolo De Maio soltanto martedì scorso 8 aprile.
A raccontare la nuova criticità è stato Luigi Vicidomini che era rientrato nel suo appartamento al quarto piano. “Dopo la messa in sicurezza dell’edificio per il rischio cedimento strutturale – ha sottolineato – ci hanno detto che bisogna verificare la conformità dell’impianto di distribuzione del gas. Ora ci dovrà essere una perizia di un tecnico. La cosa si complica se si tiene conto che i gestori della fornitura sono diversi. Questo comporterà un lasso di tempo lungo e dispendioso, trasformando la gioia del rientro a casa in una tragedia. L’operazione comporta tempo e denaro. Dopo 861 giorni da confinati, ora siamo in casa ma senza un servizio essenziale”.
L’amministratore del condominio, Salvatore De Rosa, preso anche lui alla sprovvista, è al lavoro per ridurre i tempi e i costi, circa 400 euro a condomino. Avrebbe individuato un tecnico specializzato che potrebbe effettuare la perizia in tempi relativamente brevi se si considera che si è in pieno periodo di Pasqua. Poi toccherà alle singole compagnie energetiche riattivare la fornitura.


