Il sindaco De Prisco invita alla prudenza su falsi addetti Istat, “nessun dipendente comunale raccoglie dati sulle utenze”
Un nuovo allarme truffe arriva da Pagani. Il sindaco Lello De Prisco ha avvertito i cittadini di prestare la massima attenzione a chi si presenta alla porta sostenendo di essere un incaricato dell’Istat o del Comune. “Non ci sono dipendenti comunali – ha spiegato De Prisco – che raccolgono dati relativi a utenze come acqua, luce o gas. Invito tutti a non fornire informazioni personali e a non far entrare in casa sconosciuti”, ha dichiarato il primo cittadino.
L’avviso arriva dopo alcune segnalazioni di tentativi di raggiro in città. In alcuni casi, ignoti si sarebbero presentati come presunti rilevatori Istat, riuscendo a truffare soprattutto persone anziane. “Sono passati venerdì scorso – racconta Francesca Tortora – volevano entrare in casa, ma quando ci siamo mostrati diffidenti hanno preferito andarsene”. Un altro episodio è stato segnalato dallo stesso sindaco: “Sabato scorso – ha raccontato De Prisco – degli sconosciuti hanno chiesto agli inquilini di un palazzo dati sulle utenze, sostenendo di agire per conto del Comune e minacciando cartelle esattoriali in caso di mancata collaborazione”.
Il primo cittadino ha chiarito che dal 6 ottobre è in corso il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, ma le rilevazioni Istat non riguardano i consumi delle utenze domestiche. Per evitare di cadere vittima di raggiri, De Prisco ha spiegato come riconoscere i veri rilevatori Istat: “Sono identificabili da un tesserino con foto e timbro del Comune. In caso di dubbio, è possibile chiedere un documento o contattare il Numero Unico Istat 1510, gratuito, per verificarne l’identità”.
Un appello, quello del sindaco, che mira a proteggere soprattutto le persone più vulnerabili e a mantenere alta la soglia di attenzione contro i truffatori che approfittano della fiducia dei cittadini.


