Per la Nocerina si chiude il 2025, con un girone d’andata difficile e tortuoso. Ora è tempo di cambiare per guardare con ottimismo al nuovo anno
di Christian Geniale
La fine dell’anno è agli sgoccioli e il girone d’andata è terminato qualche giorno prima. Per i più scettici il campionato è ormai terminato, dopo una prima fase che nessuno avrebbe immaginato così complicata. Tre allenatori in appena 17 partite, una campagna acquisti intrapresa a luglio, plasmando una rosa poco soddisfacente e che ha trovato epilogo con le dimissioni del direttore tecnico Cosimo D’Eboli. E allora i proclami fatti da realtà vicino a Nocera pesano eccome, con la profezia che sta purtroppo trovando il suo compimento.
Il 2025 per il mondo cattolico è stato l’anno del Giubileo della Speranza, e il popolo rossonero, oltre a essere battagliero, mai domo e arrendevole, è anche speranzoso. Ed ecco che i sogni e gli allori si aggrappano a un sottile filo di speranza che per irrobustirsi e non spezzarsi ha bisogno di una svolta. A cominciare da risultati sul campo e a partire dai 30 punti totalizzati finora, frutto di otto vittorie, sei pareggi e tre sconfitte. A essere positivi e propositivi si tratta solamente di quattro punti di differenza rispetto allo scorso campionato (di questi tempi la Nocerina era al comando con 34 punti). Ma un conto è essere in vetta, un conto è essere terzi a nove punti di distanza dalla capolista.
Essere più cinici e tenere alta la concentrazione, sino al triplice fischio. E’ il momento di portare a casa l’intera posta in palio. Per fare ciò serve rimpinguare la rosa con innesti che possano dare la giusta svolta. A cominciare dal reparto offensivo. Ventisei gol fatti non sono pochi, ma alla Nocerina serve il finalizzatore sotto porta, il classico ariete che apre le difese avversarie e demolisce le porte, capace di sfruttare anche le palle alte per creare pericoli. Riorganizzare il centrocampo, mai trovata una vera e propria quadra, e la difesa, troppo mancata in questa fase di campionato e che ha perso la sua rocciosità granitica.
Al club rossonero, dunque, si chiede un sforzo per migliorare la rosa con giusti innesti, per ridare vigore ed entusiasmo a una piazza che mai ha fatto mancare il suo apporto nel corso del campionato e che spera di tornare, il presto possibile, tra i professionisti. Al momento, l’obiettivo fissato dalla dirigenza, rimane invariato “migliorare il risultato della scorsa stagione”.


