Il 2 gennaio scorso il parto all’ospedale di Sarno, poi un’emorragia cerebrale. La famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi
Si è spenta poco dopo le 13 di oggi la donna di 33 anni, originaria di Pompei, che da tre giorni lottava tra la vita e la morte all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. La giovane era ricoverata nel reparto di Rianimazione in seguito a una grave emorragia cerebrale sopraggiunta subito dopo il parto.
La donna, il 2 gennaio, aveva dato alla luce all’ospedale di Sarno la sua seconda figlia. Quella che avrebbe dovuto essere una giornata di gioia si è trasformata in un incubo, pochi istanti dopo aver stretto a sé la neonata, la 33enne è stata colpita da un’improvvisa e violenta emorragia cerebrale che ha reso necessario il trasferimento d’urgenza a Nocera Inferiore. Prima di entrare in coma la donna aveva accusato dolore alla testa e vista annebbiata.
Nonostante i tentativi dei medici e le cure intensive, le condizioni della donna sono rimaste critiche. Nel primo pomeriggio di oggi il suo cuore ha cessato di battere, lasciando nello sconforto familiari e amici.
In un momento di dolore profondo, i familiari hanno compiuto un gesto di grande altruismo, dando il consenso alla donazione degli organi. Un atto che potrà offrire una speranza di vita ad altri pazienti in attesa di trapianto, trasformando una tragedia in un messaggio di solidarietà e umanità.


