Il Consiglio di Stato sospende la decisione del Tar ma lo studente, undicenne di Nocera Inferiore resta nel limbo
Un caso controverso scuote il mondo scolastico di Nocera Inferiore. Marco (nome di fantasia), 11 anni, affetto da autismo, dopo essersi inserito positivamente in prima media dall’inizio dell’anno scolastico 2025, è stato retrocesso a gennaio alla quinta elementare in seguito a una decisione del Tar, sollecitata da un ricorso del padre.
Il provvedimento ha disposto anche il trasferimento del ragazzo in una classe quinta dello stesso istituto comprensivo, e non nella scuola primaria paritaria frequentata fino all’anno precedente dallo studente.
La madre ha quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar. Nonostante ciò, il ragazzo si trova ancora oggi in quinta elementare. «Spero che la scuola applichi rapidamente quanto stabilito — dichiara la donna — perché si sta compromettendo l’equilibrio psicofisico di mio figlio e il suo diritto allo studio».
La madre contesta anche la legittimità della retrocessione: «Marco aveva concluso bene le elementari e in prima media aveva una media del 7. La bocciatura non è stata neppure valutata dal Consiglio di classe».


