La Cgil denuncia un disservizio sull’A3, carte internazionali non accettate, utenti nel caos, code e rischi alla circolazione
Pagare il pedaggio sull’autostrada A3 Salerno-Pompei-Napoli è diventato un problema. Non per mancanza di fondi, ma per un limite che sa di paradosso: i circuiti Visa e Mastercard — i più diffusi al mondo — non vengono accettati ai caselli di una delle arterie autostradali più trafficate della Campania. Una situazione che dura, in forma strutturale, dal 1° maggio 2024, e che ora finisce nel mirino della Cgil di Salerno e della Filt Cgil Salerno, che hanno deciso di alzare la voce con un comunicato ufficiale.
Un disservizio che non è più tale: è una criticità strutturale
«Non si tratta di un guasto temporaneo o di un inconveniente passeggero», avvertono i sindacati. Quella che poteva sembrare una disfunzione tecnica si è trasformata in una condizione permanente, con cui ogni giorno devono fare i conti lavoratori, pendolari, turisti e semplici automobilisti di passaggio. Chi arriva al casello contando su una carta di credito internazionale si trova di fronte a un muro, spesso senza preavviso.
E qui sta uno degli aspetti più contestati: la limitazione viene comunicata esclusivamente attraverso il sito web della società autostradale, senza alcuna segnalazione visibile lungo la tratta o nelle aree di avvicinamento ai caselli. In pratica, l’automobilista lo scopre solo quando è già troppo tardi per tornare indietro.
Il rischio non è solo economico: in ballo c’è la sicurezza
I sindacati non si limitano a denunciare il disagio economico e burocratico — tra ticket non pagati, pratiche da sanare e procedure tutt’altro che semplici — ma puntano il dito su una conseguenza più seria e meno visibile: la sicurezza stradale.
Un conducente che arriva al casello e non riesce a pagare non sa bene cosa fare. Si ferma, rallenta, cerca alternative. Dietro di lui, altri veicoli in movimento. Il risultato è un effetto imbuto: code improvvise, manovre di emergenza, situazioni di stress alla guida. Tutto questo, su un’autostrada ad alta percorrenza, non è un dettaglio secondario.
«In un sistema autostradale moderno tutto questo non è tollerabile», scrivono senza mezzi termini Antonio Apadula, segretario generale della Cgil di Salerno, e Gerardo Arpino, segretario generale della Filt Cgil di Salerno.
Le richieste al gestore e alle istituzioni
Il fronte sindacale avanza richieste precise e non rinviabili. Prima fra tutte: il ripristino immediato di tutti i principali circuiti di pagamento elettronico, Visa e Mastercard in testa. Ma non solo. I sindacati chiedono che le informazioni sulle modalità di pagamento siano rese visibili, chiare e preventive lungo tutto il percorso, e che venga aperto un tavolo di confronto con le istituzioni e le parti sociali per affrontare il tema in modo strutturato. «I sistemi di pagamento – dicono i sindacalisti – devono essere universali, semplici e accessibili».
Una regione che vuole crescere non può permettersi caselli medievali
C’è anche una riflessione più ampia, sullo sfondo della denuncia sindacale. La Campania, e in particolare l’asse Salerno-Napoli, è un territorio in cerca di rilancio economico e turistico. Avere un’autostrada che non accetta le carte di credito più comuni al mondo — in un’epoca in cui molti viaggiatori non portano nemmeno contanti — manda un segnale contraddittorio e, francamente, imbarazzante.
La palla ora è nelle mani del gestore, la società Spn, e delle istituzioni competenti. I sindacati hanno fatto la loro parte. Il resto spetta a chi ha la responsabilità di garantire che una strada pubblica — perché di questo si tratta, nonostante il pedaggio — sia all’altezza delle aspettative di chi la percorre ogni giorno.


