Infiltrazioni camorristiche, il Consiglio dei Ministri ha sciolto il consiglio comunale di Sarno. Stesso provvedimenti per Torre Annunziata
Il Consiglio dei Ministri ha decretato oggi lo scioglimento del Comune di Sarno per infiltrazioni camorristiche. Il provvedimento arriva oggi al termine dell’iter avviato dopo le verifiche disposte dal Ministero dell’Interno. Sciolto anche il consiglio comunale di Torre Annunziata. Il 21 aprile scorso era toccato al Comune di Pagani. Il provvedimento arrivò alla vigilia della presentazione delle liste elettorali. Le elezioni comunali furono sospese e il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, nomina una commissione prefettizia che si è insediata al municipio il 28 aprile scorso.
Anche per Sarno tutto era iniziato dopo l’attività investigativa della Direzione distrettuale antimafia di Salerno sull’attività del clan camorristico di Massimo Graziano e che vedevano coinvolte persone legate alle attività amministrative del Comune. In particolare, il riferimento potrebbe essere quello della nomina di una professionista all’interno del Nucleo di valutazione dell’ente.
La reazione del sindaco
Il sindaco di Francesco Squillante ha dichiarato di rispettare la decisione del Consiglio dei Ministri, pur attendendo di conoscerne le motivazioni per poter difendere, nelle sedi opportune, l’operato dell’amministrazione. Squillante ha rivendicato il lavoro svolto “con lealtà, onestà e trasparenza”, sottolineando la piena collaborazione con le forze dell’ordine e le istituzioni impegnate nella tutela della legalità. Ha definito il Comune “un palazzo di vetro”, aperto ai cittadini e improntato alla correttezza amministrativa.

Il sindaco ha ricordato anche le iniziative promosse nelle scuole per diffondere la cultura della legalità e del rispetto civico tra i giovani. Nel messaggio emerge soprattutto la preoccupazione per le conseguenze del commissariamento sulla città: secondo Squillante, negli ultimi anni Sarno aveva avviato un percorso concreto di crescita, con opere pubbliche, cantieri e progetti strategici destinati a migliorare il territorio.
A suo avviso, la gestione commissariale rischia ora di rallentare interventi e opportunità importanti proprio mentre stavano arrivando risultati attesi da tempo. Squillante ha infine difeso l’immagine della comunità sarnese, definendola composta da persone oneste, lavoratori, famiglie, giovani e imprese impegnate ogni giorno per il bene comune. Ha concluso assicurando che lui e l’amministrazione continueranno a operare con responsabilità e spirito di servizio nell’interesse della città e dei cittadini.
I commenti
“Sono arrabbiato perché avrebbero barato. Sono amareggiato perché i sarnesi non meritano un’onta del genere. Sono deluso perché non credevo si potesse arrivare a tanto solo per gestire il potere”. Sono le parole di Giovanni Cocca, avversario del sindaco Francesco Squillante alle ultime elezioni comunali. “Chiaramente – ha continuato – aspettiamo di leggere le motivazioni e conoscere le conseguenze anche sul piano individuale. Un’altra pagina triste per la nostra meravigliosa città, dopo lo scioglimento del 2024. Ora rimettiamo i remi in barca, basta con lotte intestine, basta con invidie da cortigiani, basta con le divisioni. Stringiamoci e lavoriamo tutti insieme per il bene della città”.
“È una notizia che ferisce profondamente la nostra comunità e che richiede serietà, responsabilità e piena chiarezza sui fatti. Allo stesso tempo, è doveroso difendere l’immagine di Sarno e dei tanti cittadini onesti che ogni giorno lavorano per il bene della città”, ha dichiarato il consigliere comunale Enzo Sirica.

