Rinvenuto un furgone bianco in una strada isolata di Sarno. Le indagini sul rogo della Termoplast puntano all’ipotesi dolosa
Un importante sviluppo investigativo è emerso nella serata di oggi nell’ambito delle indagini sull’incendio che ha devastato lo stabilimento Termoplast nell’area industriale di Sarno. In via Masseria Medici in zona Lavorate, una strada isolata del territorio comunale è stato infatti rinvenuto un furgone bianco che, secondo le prime ipotesi investigative e gli accertamenti della polizia, potrebbe essere stato utilizzato dalle persone che avrebbero materialmente appiccato il fuoco all’azienda Termoplast.
Il mezzo sarebbe stato individuato grazie all’attività di analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti a Sarno nella zona interessata dal rogo. Proprio le telecamere avrebbero immortalato il passaggio del veicolo nei pressi dello stabilimento nelle fasi immediatamente precedenti o contestuali all’incendio.
Gli investigatori stanno ora effettuando tutti gli accertamenti tecnici necessari sul furgone, alla ricerca di elementi utili a identificare gli occupanti e a ricostruire con precisione i loro movimenti. Non si esclude che all’interno del mezzo possano essere rinvenute tracce o reperti in grado di fornire un contributo determinante alle indagini.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore e coordinata dal procuratore Luigi Alberto Cannavale, sembra orientarsi con sempre maggiore decisione verso la pista del gesto doloso. Il ritrovamento del veicolo rappresenta infatti un tassello potenzialmente significativo nel quadro investigativo che gli inquirenti stanno delineando nelle ultime ore.
Le attività investigative proseguono senza sosta per accertare eventuali responsabilità e chiarire il movente che avrebbe portato all’incendio dello stabilimento. Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta, mentre proseguono gli accertamenti sul furgone rinvenuto questa sera.

