Operazione dei Carabinieri di Nocera: 4 arresti per il raid armato all’autosalone di Corbara. Sequestrati 90mila euro e armi da guerra
Operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Nocera Inferiore all’alba di oggi, culminata nell’arresto di quattro persone. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, Giovanni Pipola, su richiesta della Procura della Repubblica nocerina.
Per tre degli indagati è scattata la custodia cautelare in carcere, mentre per il quarto è stato disposto l’obbligo degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. L’accusa a loro carico, in concorso tra loro, è di detenzione e porto illegale di armi da guerra: nel corso delle indagini sono stati infatti rinvenuti due fucili kalashnikov.
La ricostruzione: il raid contro l’autosalone
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, la banda sarebbe responsabile del danneggiamento della saracinesca di un autosalone di Corbara, avvenuto la sera del 23 febbraio 2025. Con finalità chiaramente intimidatorie, gli indagati avrebbero esploso almeno ventisei colpi riconducibili a un’arma lunga da guerra, verosimilmente un fucile AK-47. L’episodio aveva destato forte allarme nella comunità di Corbara.
Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda il movente: uno degli arrestati, all’epoca dei fatti già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe maturato una forte ostilità nei confronti della vittima designata a causa di una pregressa relazione sentimentale con la propria compagna. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato proprio lui a progettare e coordinare l’azione intimidatoria insieme ai complici.
Le perquisizioni e il sequestro
I carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni collegate all’operazione. Le attività hanno permesso di sequestrare un ingente quantitativo di denaro contante, pari a circa 90mila euro; circa 1,2 chilogrammi di marijuana; un bossolo di Kalashnikov, considerato dagli investigatori un reperto balistico di grande rilevanza per il prosieguo delle indagini.
Un quadro accusatorio “grave”
Il quadro che emerge dall’ordinanza cautelare, un documento di 43 pagine firmato dal Gip Giovanni Pipola, viene definito dagli inquirenti particolarmente grave. Le indagini sono state condotte sotto la direzione della Procura di Nocera Inferiore, guidata dal Procuratore Luigi Alberto Cannavale, con il coordinamento del Pm Michele Migliardi, che aveva avanzato la richiesta di custodia cautelare.
Fonte: Telenuova

