Le indagini puntano al dolo: le telecamere riprendono un uomo da fuoco alla Termoplast di Sarno. Sequestrato il furgone usato per la fuga
Sembrano ormai non esserci più dubbi sulla matrice dolosa del violento incendio che, nella notte tra domenica e lunedì, ha devastato lo stabilimento della Termoplast, nella zona industriale di via Ingegno a Sarno. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, seguono una pista investigativa ben precisa: quella dell’attentato incendiario.
Determinanti sarebbero le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, già acquisite dagli investigatori. Nei filmati si vedrebbe un uomo scendere da un furgone, cospargere l’area con un liquido infiammabile e appiccare il fuoco, per poi allontanarsi rapidamente a bordo dello stesso mezzo.
Il furgone è stato rinvenuto nella serata di martedì dalla polizia in via Masseria dei Medici, nella frazione di Lavorate. Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire i rilievi della polizia scientifica e raccogliere ogni elemento utile al prosieguo delle indagini.
Secondo una prima ricostruzione investigativa, il mezzo apparterrebbe a un noto pregiudicato. Si tratta di un elemento che potrebbe rivelarsi significativo per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare eventuali responsabilità.
L’attività investigativa prosegue senza sosta, con gli inquirenti impegnati ad analizzare i filmati, i reperti raccolti sul luogo dell’incendio e ogni altro elemento utile a fare piena luce su un episodio che ha provocato ingenti danni allo stabilimento e destato forte preoccupazione nell’intero comprensorio industriale.


