Gerardo Iapicco nega ogni coinvolgimento nella morte della moglie Luciana Capozzoli durante l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip
Ha respinto ogni accusa e si è proclamato estraneo ai fatti Gerardo Iapicco, il 70enne fermato con l’accusa di aver ucciso la moglie, Luciana Capozzoli, 56 anni, trovata senza vita giovedì sera nella loro abitazione di via Di Florio, a Nocera Inferiore.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Federico Noschese, alla presenza del pubblico ministero Marco Fiorillo e del suoi difensore, l’avvocato Sabato Romano, l’uomo ha negato qualsiasi coinvolgimento nella morte della consorte. Pur professando la propria innocenza, non avrebbe però fornito elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti o le cause del decesso.
Iapicco era stato sottoposto a fermo nella serata di venerdì e trasferito nel carcere di Fuorni, poiché ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio della moglie. Già nel primo interrogatorio, svolto subito dopo il ritrovamento del corpo, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo gli investigatori, le contraddizioni emerse nelle dichiarazioni rese nelle prime fasi dell’inchiesta avrebbero contribuito a rafforzare il quadro indiziario nei suoi confronti. Tra gli aspetti ancora al vaglio degli inquirenti vi è anche la richiesta di soccorso. L’allarme al 118 e ai Carabinieri, infatti, potrebbe non essere stato lanciato dal marito della vittima, come ipotizzato inizialmente.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura di Nocera Inferiore. I militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno hanno effettuato rilievi nell’abitazione di via Di Florio, posta sotto sequestro su disposizione del pubblico ministero Fiorillo. Le indagini sono condotte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese.
Determinante sarà anche l’esame autoptico, in programma nei prossimi giorni, che dovrà fornire elementi utili a stabilire con precisione le cause della morte di Luciana Capozzoli e contribuire a fare piena luce su una vicenda ancora ricca di interrogativi. La salma della donna è custodita nell’obitorio dell’ospedale di Mercato San Severino.


