La politica nocerina commenta l’esposto di Flaica Cub su assunzioni e presunta parentopoli a Nocera Multiservizi e nella polizia municipale
L’esposto presentato dalla Flaica Cub Salerno su presunte assunzioni dirette alla Nocera Multiservizi e su una possibile parentopoli nel concorso per la polizia municipale non è passato inosservato alle forze politiche nocerine. Nelle ultime ore sono arrivate diverse prese di posizione, tutte concordi su un punto: la vicenda merita risposte chiare.
Il consigliere comunale Giovanni D’Alessandro insiste sulla necessità di fare presto luce sui fatti, sottolineando che «la legalità deve guidare l’azione amministrativa come valore primario e concreto». D’Alessandro chiede al Comune e ai vertici della società partecipata di fornire riscontri trasparenti, pur mettendo in guardia dal rischio di condanne anticipate prima degli accertamenti.
Toni più duri arrivano da Rossella Giordano, consigliera di Fratelli d’Italia, che si dice fortemente colpita dalla vicenda e annuncia due iniziative concrete: una richiesta formale di accesso agli atti e la convocazione della commissione controllo e garanzia. Per Giordano, assunzioni e gestione del personale «non possono essere trattate come questioni private».
Sulla stessa linea si muove il Direttivo cittadino di Azione Nocera Inferiore, che pur non entrando nel merito delle singole vicende chiede all’amministrazione di chiarire ogni aspetto a tutela della trasparenza. Per il movimento, quando si parla di lavoro pubblico non possono esserci ambiguità: ogni procedura deve restare verificabile e fondata sul merito.
Più cauta la posizione dei movimenti Per le Persone e la Comunità di Nocera Inferiore e Movimento Popolare Nocerino. I due movimenti evitano di entrare nel merito, ricordando che spetterà agli organi inquirenti accertare i fatti, ma invitano comunque l’amministrazione ad assumere un’iniziativa pubblica di trasparenza sulle procedure di reclutamento, definendo l’etica pubblica non uno slogan ma «il fondamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni».

