L’appello dei fedeli della Madonna dei Miracoli di Nocera Inferiore. La strada per il santuario di Montalbino è chiusa da quattro anni. Mancano i soldi
Sono i fedeli con il parroco don Mimmo Cinque a chiedere un intervento urgente e risolutivo per poter tornare a pregare la Madonna a Montalbino. Il santuario della Madonna dei Miracoli che domina la città di Nocera Inferiore rischia l’oblio. La ripida strada che conduce al luogo di culto è chiusa da quattro anni a causa di una frana e il pericolo che qualche masso roccioso possa cadere sulla strada, compromettendo l’incolumità dei passanti, persiste.
Il santuario della Madonna a Montalbino, così come è praticamente oggi, risale al 1500. Prima ancora l’area ospitava l’antica cappella che recava un’immagine della Vergine ritenuta miracolosa. In origine fu meta di riposo per i contadini dell’Agro nocerino che si recavano verso il mercato di Amalfi per vendere i frutti della propria terra. Si trattava anche di un punto di ristoro per le bestie da soma che si abbeveravano presso le diverse fonti di cui la zona è ricca.

Il santuario rientra a pieno titolo nelle manifestazioni religiose del periodo pasquale, in particolare il Lunedì in Albis con la gita fuori porta e la tradizionale processione dei santi Eligio e Emidio con la benedizione dall’alto all’intera valle da parte del vescovo. Grazie alla determinazione dei fedeli il rito della processione continua ma i santi non possono più raggiungere il santuario. Il parroco ha dovuto sospendere anche le cerimonie religiose che si tenevano la domenica. Ora i fedeli chiedono una soluzione. Temono che il silenzio calato sulla vicenda cancelli un pezzo della storia e della religione della città. “Bisogna far qualcosa – ha detto Raffaele Benevento – perché la chiusura forzata del santuario non consente nemmeno la manutenzione dei locali. I nocerini sono molto legati alla Vergine di Montalbino”.
Il problema è economico. L’amministrazione comunale ha nel cassetto un progetto di messa in sicurezza dell’intera area, circa 800 metri, con l’imbracatura con una rete metallica. La spesa prevista è di circa un milione e mezzo di euro, una cifra difficile da reperire. Le sollecitazioni dei cittadini hanno spinto le forze politiche ad individuare una soluzione affinché il progetto venga rivisto e possa essere finanziato dalla Regione Campania. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione al municipio a cui hanno partecipato il sindaco Manlio Torquato, l’assessore Mario Prisco e il presidente della commissione consiliare Lavori Pubblici Giancarlo Giordano. L’obiettivo è individuare una strategia per superare il problema dei costi.

E’ stato effettuato anche un sopralluogo sul costone a rischio da parte di due tecnici con l’utilizzo di un drone. Sarebbe possibile un intervento mirato nella zona franata con costi molto più bassi in attesa di un’opera più massiccia così come immaginato dall’impresa che ha partecipato al bando comunale. Nel frattempo la strada potrebbe essere riaperta. Una soluzione simile a quella adottata a Cetara dopo le frane per la pioggia. In attesa, i fedeli pregano la Vergine per un nuovo miracolo.

