Oggi nessun caso positivo all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Negativi i familiari del 38enne nocerino Covid. Contagiato il primario di Ortopedia di Sarno
Sono negativi i tamponi a cui erano stati sottoposti i familiari dell’uomo di Nocera Inferiore che sabato sera era risultato affetto da Covid-19. Lo ha detto il sindaco Manlio Torquato “Apprendo con sollievo – ha scritto sul suo profilo social – che sono risultati negativi i tamponi dei familiari del nostro concittadino. Ma c’è ancora da resistere ed essere prudenti. Non abbassiamo la guardia”. Il 48enne è attualmente ricoverato al Cotugno a Napoli. Le sue condizioni sono buone.
All’Umberto I ieri sera erano arrivati, invece, i tamponi di tre casi positivi ricoverati nel reparto di Malattie Infettive. Due sono di Sarno, il terzo di Cava de’ Tirreni. Nella città metelliana sono in totale tre ora i casi accertati di contagio da Covid-19.
Positivo al Covid-19 anche un medico dell’Umberto I che si trova nella sua abitazione, non frequentava per motivi personali l’ospedale nocerino da circa una settimana. Sanificata l’emodinamica, reparto in cui lavora medico e che già dallo scorso venerdì era chiuso per altri motivi, ossia la riparazione di un’apparecchiatura. Per un altro collega, dello stesso reparto, si attende il risultato del tampone effettuato già lo scorso giorno. Mentre sono ora stati disposti i tamponi anche su un’altra quindicina di persone, personale sanitario venuto in contatto con il medico poi risultato positivo.

Sono ore di duro lavoro queste per medici, infermieri, operatori socio sanitari dell’Umberto I ed anche gli addetti alle pulizie. Alta la mole di lavoro e la mancanza di presidi è preoccupante. C’è carenza in ogni reparto, anche nel pronto soccorso. In malattie infettive, pensate, sotto al casco protettivo, i camici bianchi indossano anche delle mascherine realizzate dalla moglie di un infermiere. Insomma è emergenza.
Da altri reparti in prima linea come pronto soccorso e tendo struttura, c’è chi si ritrova costretto ad usare la stessa mascherina per più giorni. Vige intanto la cautela in ogni reparto, in cardiologia il primario Antonello D’Andrea ha disposto da tempo la sospensione dell’ingresso dei parenti dei degenti nell’unità operativa, eccetto casi eccezionali con le dovute cautele. Ed anche qui mancano presidi, soprattutto mascherine e camici monouso. Nonostante dalla direzione sanitaria si stia facendo il possibile per il reperimento di presidi, al momento resta un forte stato di emergenza in tal senso. “Servono mascherine”: è questo il grido comune che giunge da ogni reparto dell’Umberto I.
Contagiato anche il primario di Ortopedia dell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno. Si sta ricostruendo la catena di contatti. A Pagani i casi positivi sono tre; due a Sant’Egidio del Monte Albino. Una buona notizia arriva da San Valentino Torio. L’ha data il sindaco Michele Strianese. “Circa 30 persone – ha dichiarato Strianese – sono uscite dalla quarantena vigilata dell’ Asl, il che vuol dire che non hanno contratto il virus. Stanno bene. Si tratta del gruppo di persone che ebbero contatti con i soggetti dichiarati positivi nei primi giorni di marzo e residenti tra Striano e San Valentino Torio”.

