Da lunedì 18 maggio riapriranno migliaia di attività commerciali, chiuse dopo il lockdown da Coronavirus. La Campania non farà eccezione se non per i ristoranti, che Vincenzo De Luca vorrebbe far riaprire da giovedì prossimo con distanziamenti di un metro tra i tavoli, minori rispetto alle volontà nazionali che prevedono due metri. “Per la questione della distanza interpersonale – ha spiegato il presidente della Campania – moltissimi ristoranti non possono lavorare e rischiano la chiusura il giorno dopo se ricevono un controllo dei carabinieri o della Guardia di finanza. In Campania invece dei due metri faremo un metro tra un cliente e l’altro ma saranno necessarie delle divisioni con pannelli che devono essere in materiale non poroso, dunque non in legno. Questi giorni sono necessari per consentire ai ristoratori di organizzarsi e preparare la riapertura per giovedì 21 maggio”.
Il presidente della Campania ha annunciato che la fascia oraria in cui sarà consentito tenere aperti i negozi (di ogni tipologia e settore) sarà dalle ore 7.00 alle 23.00, con possibilità di restare aperti sempre, anche nel fine settimana e nei festivi. Restano ovviamente valide per tutti le misure di prevenzione anti Coronavirus: sanificazioni, utilizzo mascherine, distanziamenti. Riaprono, dunque barbieri, parrucchieri, estetisti, centri sportivi all’aperto, chiese, bar. Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza, ma solamente per spostarsi tra una regione e l’altra (per motivi di lavoro, salute, necessità). Resta in Campania l’obbligo delle mascherine in strada. Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici, senza limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente, ma resta il distanziamento e dunque la necessità di evitare assembramenti. Si potrà andare nelle seconde case e si potrà soggiornare purché siano nella stessa regione di residenza.
De Luca ha anche parlato del piano economico sociale varato dalla Regione. “Abbiamo eseguito – ha detto – i mandati di pagamento a 86mila piccoli imprenditori, entro lunedì li faremo a tutti. A professionisti e autonomi abbiamo pagato metà, entro martedì completiamo. Siamo vicini al protocollo d’intesa con Inps per portare le pensioni minime a 1000 euro. Lo faremo per due mesi, queste le nostre possibilità. Evitiamo in questo modo il rischio che gli anziani si rivolgano agli usurai per spese mediche o piccole cose”.
Poi ha polemizzato sui fondi che lo Stato riserva alla Campania per la sanità, “quella che ha di meno”. Dai dati risulta che la Regione riceve 45 euro in meno pro capite rispetto al Veneto, 60 euro in meno rispetto all’Emilia Romagna. “La Campania – secondo il governatore – viene depredata di 350 milioni ogni anno, lo Stato deve vergognarsi, non ha fatto nulla. C’è stato consegnato un tampone ogni 50 abitanti, in Veneto uno ogni 16 abitanti. Nel Lazio 25. Abbiamo ricevuto un terzo delle mascherine di altre parti d’Italia. Ciononostante è stato fatto un miracolo. Numero di decessi più basso d’Italia fra le grandi regioni e più basso di positivi in relazione alla popolazione residente. Qui ci sono i migliori ospedali d’Italia. I nostri concittadini devono saperlo ed essere orgogliosi. Stiamo tenendo il contagio sotto controllo. Abbiamo realizzato posti di terapia intensiva ma non sono occupati, dice qualcuno. Ringraziamo il Padreterno se abbiamo posti realizzati e non occupati da malati. Continueremo a realizzarne per stare tranquilli”.
Il presidente ha parlato anche di turismo messo in ginocchio dalla crisi. “Abbiamo raggiunto – ha detto – risultati straordinari. Le bandiere blu ora sono 5 in provincia di Napoli e 14 in provincia di Salerno. Fra tanti guai siamo terzi in Italia per bandiere blu. Faremo grande promozione per l’estate in Campania, la regione più sicura e più bella”. “Ora – ha concluso – il destino è nelle mani dei nostri cittadini. Le ordinanze non servono se non c’è responsabilità. Bisogna stare attenti. Avete una grande responsabilità. La mia paura è che il 10% di irresponsabili rovini il lavoro del 90% di persone perbene”.
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