“La mascherina è un piccolo sacrificio che può portare un grande beneficio” ha detto De Luca. Oggi in Campania 98 casi Covid 19
Il timore per l’innalzamento dei contagi e l’incertezza di molti che hanno deciso, al momento, di non sottoporsi alla vaccinazione. Sono queste le motivazione alla base della scelta presa dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha ritenuto necessario mantenere, almeno fino al prossimo 31 luglio, l’obbligo della mascherina anche in strada. In Campania, infatti, gioca un fattore estremamente delicato, quello dell’alta densità abitativa e, un possibile ritorno di fiamma dei contagi, potrebbe risultare estremamente pensate, ora che a fare paura sono le varianti del Covid 19. “Abbiamo mantenuto l’obbligo di mascherina – ha detto il presidente della Giunta regionale – perché abbiamo uno dei focolai della variante Delta, l’altro è in Lombardia. La Campania ha un’alta densità abitativa e l’area metropolitana di Napoli ha la densità più alta d’Italia e la variante delta è aggressiva sui giovani e noi abbiamo una popolazione giovane alta”.

“La mascherina – ha spiegato De Luca nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì – è un piccolo sacrificio che può portare un grande beneficio. È un fastidio ma porta tranquillità. I decreti nazionali obbligano alla mascherina in fiere, supermercati, negozi, mezzi di trasporto. Noi abbiamo aggiunto solo che in strada è obbligatorio e bisogna metterla subito, perché l’assembramento c’è sempre nelle piazze della movida, nelle strade dello shopping”. Il governatore, teme la particolare aggressività della variante indiana che già sta determinando un aumento dei contagi nel Regno Unito. “Nei giorni scorsi – ha poi aggiunto – sono andati in terapia intensiva due 30enni, poi sono rientrati dei ragazzi di 18 anni da Maiorca contagiati dalla variante. Abbiamo anche elementi positivi come le 5 milioni di somministrazioni, ma è pur vero che 700mila cittadini non sono ancora vaccinati neanche con una dose” ha concluso De Luca.

In Italia l’andamento epidemiologico rimane stabile e l’indice del contagio Rt torna a calare. Dallo 0.69% che ha caratterizzato le ultime due settimane ora scende allo 0.63%. Il venerdì, da un anno e mezzo a questa parte è il giorno delle ordinanze in materia di contenimento del contagio con restrizioni o aperture a seconda degli scenari. Oggi, invece, è il primo venerdì dove il ministro della Salute, Roberto Speranza, non firmerà alcuna nuova ordinanza. L’Italia sarà anche per questa settimana tutta in fascia bianca. Anche in Campania la curva del contagio sembra stabile, ma a preoccupare come detto sono le mutazioni del virus. Secondo il bollettino diramato dall’Unità di crisi regionale, sono 98 i nuovi positivi. I tamponi processati sono stati 6.200 con il tasso d’incidenza all’1.6%. Ieri, con circa mille test in più analizzati, era all’1.5%. Sono undici i decessi riportati dal bollettino odierno di cui tre nelle ultime 48 ore. Sul fronte ospedaliero si registra un nuovo calo, seppur minimo, dei posti letto occupati in terapia intensiva e sono 18 su una disponibilità di 656. I posti letto occupati nei reparti di degenza continuano a diminuire e sono 212. Per quanto riguarda la vaccinazione, l’ultimo report reso noto sulla piattaforma regionale vede somministrate in Campania un totale di 5.083.549 dosi di siero anti Covid. I cittadini che hanno ricevuto la prima dose sono 3.347.474, di cui 1.736.075 hanno ricevuto la seconda dose.

