In Campania il numero più basso di casi positivi dall’inizio della pandemia, solo 3. Nel giorno in cui riaprono i principali musei della regione
Sono 3 i nuovi casi di Covid emersi ieri in Campania dall’analisi di 2.976 tamponi. Il totale complessivo dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 4.809, mentre sono 206.834 i tamponi complessivamente analizzati. I 3 tamponi risultati positivi sono stati esaminati all’ospedale Moscati di Avellino (2) e all’ospedale di Nola (1).
E nel giorno del minor numeri di casi, quasi in segno di una normalità in parte ritrovata, riaprono in Campania i principali musei. E’ il caso del Museo archeologico di Napoli che spalanca le porte dopo oltre due mesi e mezzo di chiusura. Il Mann ha riaperto questa mattina assieme ad altri siti del calibro di Ercolano e dei giardini della Reggia di Caserta. Parola d’ordine: sicurezza. Ammirare le collezioni, certo, ma rispettando sempre la massima sicurezza e mantenendo le distanze sociali. Si entra solo tramite prenotazione online (sul sito di Coopculture): l’ingresso costa 8 euro.

Questa mattina le prenotazioni erano 300, una quantità esigua per i grandi numeri a cui è abituato il Museo archegologico, ma di grande valore simbolico e che fanno ben sperare. All’ingresso c’è un termoscanner, i visitatori all’interno non potranno superare le 500 unità sparsi nei 18mila metri quadri del museo. Con igienizzatori lungo i corridoi.
Oggi è toccato anche al Parco archeologico di Ercolano. Anche qui si è entrato solo tramite biglietto elettronico a 10 euro. Sessanta ingressi l’ora, massimo 480 al giorno. Visitabili, oltre all’intero scavo, anche il Padiglione della Barca e l’Antiquarium, dove è esposta la splendida collezione “SplendOtr”, con oltre 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi abitanti della città.
Alle 8.30 hanno riaperto anche i cancelli del Parco Reale e del Giardino inglese della Reggia di Caserta. Con meccanismi uguali, prenotazioni on line e ingressi contingentati. Ad accogliere i visitatori una segnaletica tutta nuova e uno speciale “saluto” di Luigi Vanvitelli, architetto del Palazzo, all’ingresso. “Per progettare questa Reggia ho speso tutto il mio genio creativo. Perché la sua meraviglia potesse ispirare le generazioni future. Voi che potete godere di questa bellezza, abbiatene cura”.

