Duecentosessanta cantieri aperti a tutt’oggi, 41,5 chilometri di condotte già sostituite, 8000 nuovi misuratori d’utenza, 126 distretti idrici digitalizzati e 300 nuovi organi di manovra e di regolazione installati per l’ottimizzazione delle infrastrutture. Sono i primi risultati raggiunti da Gori attraverso il programma “Azioni per l’Acqua”, illustrati lo scorso mercoledì a Ercolano, il grande progetto intrapreso per il risanamento della rete idrica che vede coinvolti l’Ente idrico campano e i Comuni dove l’azienda gestisce la risorsa idrica.
Potenziare il servizio offerto ai cittadini, contrastare la dispersione idrica e contribuire alla tutela di una risorsa essenziale per la vita sono gli obiettivi al centro di questa “rivoluzione sostenibile”, che procede attraverso la realizzazione di un piano di interventi che sta interessando a scaglioni e per livelli di criticità i 74 comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano. Gli interventi, di cui Gori è soggetto attuatore, puntano a ridurre le perdite dalle reti di distribuzione del 50% entro il 2025.
“Azioni per l’Acqua – ha spiegato l’amministratore delegato Gori Vittorio Cuciniello – è il programma che abbiamo messo in campo a partire dallo scorso anno per tutti i comuni gestiti da Gori, articolato in 5 lotti di cui due già in corso, mentre per la realizzazione dei restanti 3 lotti affideremo i lavori nei prossimi giorni. Puntiamo a ridurre del 50% le perdite nelle nostre reti di distribuzione, in linea anche con gli obiettivi di sostenibilità ambientale condivisi all’interno del Gruppo Acea”.
“In Campania il fabbisogno idrico – ha illustrato il vicepresidente della regione Fulvio Bonavitacola – si aggira intorno ai 30.000 litri di acqua al secondo. Contrastare la dispersione idrica vuol dire ridurre lo spreco di acqua raggiungendo un importante obiettivo ambientale funzionale anche all’autonomia idrica della nostra regione. In tale ottica, le azioni messe in campo da Gori ed Ente Idrico Campano, con il coinvolgimento dei Comuni, rappresentano l’applicazione di un modello gestionale che funziona e che si pone a servizio della comunità”.
“Si tratta di una vera e propria rivoluzione sostenibile – ha precisato il coordinatore del distretto sarnese vesuviano di Ente idrico campano Raffaele Coppola. – Un programma strutturato e unico in Italia per intensità, parliamo di 120 milioni di euro, e per articolazione, perché riguarda i 74 comuni del nostro distretto. Daremo una risposta forte al tema della siccità e della dispersione idrica. Meno perdite vuol dire meno sprechi e meno disagi ai cittadini ma anche un servizio idrico integrato più efficiente ed efficace”.
“Oltre a rappresentare il frutto tangibile – ha osservato il presidente dell’Ente idrico campano Luca Mascolo – della virtuosa sinergia consolidata tra tutti gli interpreti, gli interventi per la digitalizzazione e la modernizzazione delle reti di distribuzione, finanziati con risorse del Pnrr, sono la dimostrazione che in Campania abbiamo una classe dirigente capace di programmare e affrontare in maniera seria sfide complesse”.
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