Cultura

Carla Fracci, il ricordo della sua visita in città

Il diario e le emozioni suscitate durante la visita di Carla Fracci a Nocera Inferiore, l’étoile nata per essere la regina del palcoscenico

Carla Fracci, la donna che scherzava sulla fortuna di essere diventata una grande étoile per un caso fortuito, era invece nata per dominare la scena. A chi, come me ha avuto la fortuna di trascorrere con lei una serata informale a casa dell’amica Nadia Petrosino, questo è stato chiaro fin dal primo momento che il mio sguardo ha incrociato i suoi occhi da cerbiatto. Minuta, delicata, eterea, al suo cospetto anche un gigante si sarebbe sentito un granello di polvere. E non perché si dava arie da diva, ma assolutamente per l’esatto contrario.

Portamento fiero da ballerina, chioma lunga raccolta compostamente in una coda bassa e modi garbati emanavano il fascino di una creatura quasi soprannaturale che, anche senza accennare alcun passo, sembrava danzare nell’area intorno a sè. E nonostante fosse lei il personaggio più importante della tavola, forse proprio per non essere al centro dell’attenzione, era capace di dispensare e indirizzare complimenti e parole di lusinghe agli altri commensali. Perché lei era Carla Fracci. A lei interessava il palcoscenico. Quello vero

“Era il 2017 e il maestro Luc Bouy, suo coreografo storico, la volle a Nocera per preparare uno spettacolo – racconta Nadia Petrosino – pensammo di ospitarla a casa mia per darle comfort. Ero terrorizzata. Poi è arrivata con il marito Beppe Menegatti e ho capito, al primo sguardo, che mi sarebbe piaciuto il mio tempo con lei. È stato così. Un dono della vita prima ancora che un privilegio. Il personaggio incredibile non aveva intaccato la sua bella anima. Come facesse a separarle non so, ma era capace di tanto. Ci siamo riviste appena potevamo nella sua Milano perché avevamo scoperto che il tempo passato assieme era un buon tempo. Ci eravamo lasciate con la promessa di un ristorante indiano. Dovevi restare ancora un po’ Carla… Io non so com’è la morte ma la rivedrò, sicuro, e le dirò che stamattina ho scoperto che le volevo proprio bene”.

Anche il sindaco della città, Manlio Torquato, ha voluto ricordare Carla Fracci. “La dipartita della nota étoile internazionale pone l’ obbligo per la città di Nocera Inferiore, che qualche anno fa ebbe l’ onore di ospitarla nel Teatro Diana, di omaggiarla con un commosso ricordo. Luc Bouy e Gaetano Petrosino organizzarono un evento con la ballerina. Averla avuta qui a Nocera è stato un onore, la ricorderemo con immutato affetto per il grande esempio professionale che è stata per tanti giovani artisti e per l’ alto contributo umano che ci ha lasciato” ha dichiarato il sindaco.

Ida Lenza

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