Visite guidate per il Santuario di Materdomini a Nocera Superiore, la proposta di Monetti. D’Acunzi chiama le associazioni
A pochi giorni dalla celebrazione dell’Assunzione di Maria in cielo, che lo scorso 15 agosto ha richiamato al Santuario di Materdomini di Nocera Superiore migliaia di fedeli giunti da diverse regioni italiane, il consigliere comunale Gennaro Monetti accende i riflettori su uno dei luoghi simbolo della devozione popolare del territorio. La proposta è chiara: inserire ufficialmente il Santuario di Santa Maria di Materdomini tra le tappe del percorso progettuale “I Tesori di Nuceria”.
All’interno della basilica, retta dai frati francescani e guidata dal rettore padre Andrea Mazzocchi, è custodita l’effigie della Madonna col Bambino nota come Santa Maria Mater Domini: una tela di scuola bizantina che, secondo la tradizione, sarebbe stata ritrovata nel 1041 da una contadina in seguito a un’apparizione mariana. Un patrimonio di fede e arte che da quasi mille anni accompagna la storia religiosa e sociale della comunità nocerina.
I tesori di Nuceria
“I Tesori di Nuceria” è l’iniziativa nata dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali di Nocera Inferiore e Nocera Superiore, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, insieme al contributo di numerose associazioni del territorio. Il progetto è dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei siti storico-archeologici dell’antica Nuceria, attraverso visite guidate e iniziative di promozione culturale. Nella sua proposta, Monetti sottolinea come il Santuario rappresenti “l’anima di una comunità”, un luogo che intreccia spiritualità, arte e tradizione popolare e che costituisce una delle testimonianze più autentiche dell’identità culturale locale. Il consigliere ha chiesto all’Amministrazione di avviare interlocuzioni con gli enti competenti per ottenere l’inclusione della visita al Santuario tra le tappe del progetto, nel quale, al momento, il sito non risulta ancora inserito.

Per Monetti non si tratterebbe soltanto di un’operazione di carattere turistico, ma di un riconoscimento dovuto verso la storia di una comunità che per secoli ha trovato nel Santuario un punto di riferimento religioso, umano e sociale. Il consigliere ha inoltre auspicato una collaborazione tra la Provincia di Salerno, il Comune di Nocera Inferiore, la Soprintendenza e le associazioni già coinvolte nel progetto, per aggiungere un tassello significativo al percorso dei “Tesori di Nuceria”.
D’Acunzi “il Santuario anche nell’app Visit Nuceria”
A rispondere alla proposta è stato il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, che ha confermato come la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso rappresenti una priorità per l’Amministrazione. Il primo cittadino ha precisato che il Santuario di Materdomini è già parte delle iniziative di promozione del patrimonio cittadino ed è di fatto inserito nel percorso dei “Tesori di Nuceria”, trovando spazio anche in vetrine importanti come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, nella Dmo dell’Agro Nocerino-Sarnese e nella nuova app “Visit Nuceria”, la cui presentazione è prevista per il mese di settembre.
Secondo D’Acunzi, il passo ulteriore da compiere riguarda ora la piena fruibilità del sito: per garantire un’accoglienza adeguata ai visitatori sarà fondamentale il coinvolgimento delle associazioni e dei volontari del Terzo Settore, così come già avviene per le altre tappe del percorso. Le associazioni, ha ribadito il sindaco, rappresentano un elemento essenziale dell’iniziativa “I Tesori di Nuceria”.
L’Amministrazione comunale si è dunque detta pronta a collaborare con le realtà del territorio per rafforzare la presenza di Materdomini nell’offerta culturale e turistica cittadina, in un percorso che unisce fede, storia e promozione del territorio, e che punta a rendere sempre più centrale il ruolo del Santuario nella narrazione identitaria dell’antica Nuceria.

