Dopo il grande successo del primo spettacolo di “Villa in Scena”, sabato sera la rassegna prosegue con “Candy, memorie di una lavatrice”, monologo ispirato alla condizione di sfruttamento lavorativo e sessuale di circa cinquemila braccianti rumene nelle campagne di Ragusa, in Sicilia, denunciate nel 2014 dalla stampa italiana. Il monologo, segna il debutto alla regia di Iris Basilicata, prende vita la storia di Elena Biru. Le vicende sono raccontate da Candy, una dolce e maldestra lavatrice rinchiusa nel capanno degli attrezzi della casa del padrone.
La vicenda è tutta al femminile: se da un lato la dolce Candy, che studia per diventare la migliore lavatrice d’Italia, racconta dei suoi sogni e di quelli di Elena, dall’altro le violenze sono testimoniate anche dalle kapò siciliane, le mogli dei padroni, completamente obbedienti e asservite, rinchiuse nella gabbia del silenzioso assolato dei tendoni delle serre. La location dello spettacolo, la seconda in programma della rassegna curata dalla direzione artistica di Micol Gaia Ferrigno, è sempre la stessa, villa comunale “Roberto de Sauget” con inizio alle ore 21.
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