Cultura

Premio Felicetta Confessore, scrittura come eredità di passione e impegno

Il 15 ottobre a Pagani la cerimonia conclusiva del concorso dedicato Felicetta Confessore, simbolo di cultura e amore per la letteratura

Dopo il successo delle due edizioni precedenti, torna a Pagani il Concorso Letterario Felicetta Confessore”, un appuntamento ormai fisso per gli amanti della scrittura e della cultura. L’evento, ideato dal progetto culturale “Ritratti di territorio” di Nunzia Gargano, è organizzato in collaborazione con Sergio Stile della Libreria Juvenilia e la Confraternita di Maria Ss.ma Addolorata, che ospiterà la cerimonia conclusiva mercoledì 15 ottobre 2025, nella sede di via Nicola Pagano.

Il concorso, nato per ricordare e celebrare la figura di Felicetta Confessore, dirigente scolastica, docente e appassionata di letteratura, è diventato negli anni un simbolo di impegno, dedizione e amore per la cultura. Felicetta è ricordata come una donna instancabile, capace di affrontare le sfide più difficili con passione e determinazione. La sua eredità continua a vivere nelle nuove generazioni, come testimonianza concreta di quanto la cultura possa essere strumento di crescita e libertà.

Era malata di letteratura – ricorda il marito Raffaele – la usava come antidoto alle brutture della vita e come rifugio dove isolarsi quando aveva bisogno di stare sola con i suoi pensieri”. Parole che racchiudono l’essenza di una vita vissuta con intensità, dove la scrittura non era solo un mestiere, ma un modo per interpretare il mondo.

Le due edizioni passate hanno rappresentato una vera e propria esplosione di entusiasmo. Gli autori partecipanti hanno saputo dare voce a emozioni, sogni e riflessioni, dimostrando come la scrittura possa ancora essere un potente strumento di condivisione. Nell’edizione 2024, tra i vincitori figuravano Francesco Dandolo, Roberta Gatani e Alessandro Licata per la sezione saggi; Marco Cascone, Gaetano Iodice, Cristina Paolino e Giosuè Romano per la poesia; Carla D’Alessandro e Gerardo Russo per i racconti; e infine Federica Auricchio, Rita Di Costanzo e Vincenzo Pepe per i romanzi.

Ora l’attesa cresce per l’edizione 2025. Mercoledì sera, la Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata si trasformerà in un luogo di incontro e di emozioni, dove autori, lettori e appassionati potranno condividere il potere delle parole. Il concorso continua così a essere non solo un omaggio a Felicetta Confessore, ma anche un invito a riscoprire la scrittura come forma di resistenza, riflessione e speranza.

Redazione

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